Aree naturali della Toscana

Le aree naturali protette delle Toscanacoprono il 10% del territorio regionale con una superficie totale di 227.000 ettari.

parchi nazionali sono tre di cui uno, il Parco nazionale Arcipelago Toscano, ricade interamente in Toscana, gli altri due invece sono condivisi con l’Emilia Romagna.

I Parchi sono:
Parco nazionale Arcipelago Toscano
Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
Monte Falterona e Campigna
Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Vi sono inoltre tre parchi regionali2 parchi provinciali36 riserve naturali statali37 riserve naturali provinciali e 52 Aree Naturali Protette di Interesse Locale.

Nell’ambito della rete natura 2000, sono stati proposti 123 siti di interesse comunitario e 30 Zone di protezione speciale.


Territorio della regione Toscana

Sul lato settentrionale e su quello orientale, la Toscana è attraversata dalla catena appenninica che si è formata per l’avvicinamento e la collisione della placca euro-asiatica a nord con la placca africano-adriatica a sud.

Le unità strutturali derivanti appartenenti in origine al margine continentale africano-adriatico, sono incluse in due gruppi principali: Dominio Umbro-Marchigiano e Dominio Toscano.

Il Dominio Toscano è suddiviso in una successione metamorfica sottostante e in una successione non metamorfica soprastante, caratterizzata a sua volta da due unità strutturali minori: la Falda Toscana e l’Unità Cervarola Falterona, con le cui estensioni rocciose costituiscono l’ossatura della dorsale appenninica toscana.

Sopra il Dominio Toscano si trova il Dominio Subligure di transizione, dove vi è stato il sovrascorrimento di rocce del Dominio Ligure-Piemontese, suddiviso a sua volta nelle complesse unità strutturali del Dominio Ligure esternoDominio Ligure interno con successione oceanica non metamorfica e successione oceanica metamorfica.

Durante l’orogenesi appenninica si formarono bacini di sedimento con Depositi Epiliguri, nelle fasi più recenti si verificarono invasioni marine dei margini meno elevati della catena, denominate successioni dei bacini neoautoctoni, e in seguito si formarono bacini subsidenti all’interno della catena favorevoli ai futuri ambienti fluvio-lacustri.

Contemporaneamente si verificarono anche intrusioni magmatiche subvulcaniche acide e manifestazioni vulcaniche piroclastiche effusive, così, le oscillazioni e le ulteriori fasi di assestamentodella catena, hanno portato i livelli di fiumi e laghi ai valori attuali.


Rischio sismico

Il territorio regionale toscano è stato suddiviso in tre distinte zone in base al rischio sismico, nessun comune, tuttavia, rientra nella zona 1 a sismicità elevata.

  • Classificazione delle zone sismiche:

Zona 2 sismicità medio-alta: I Comuni che interessano questa zona sono 186 e interessano le intere provincie di Firenze, Massa e Carrara e Prato, le aree settentrionali e orientali della provincia di Arezzo, l’estremità orientale e un’area ristretta nella parte settentrionale della provincia di Grosseto, la quasi totalità della provincia di Livorno compresa l’Isola di Gorgona, la Garfagnana, la parte centro-settentrionale della provincia di Pisa, la parte orientale della provincia di Pistoia, la parte occidentale e l’estremità sud-orientale della provincia di Siena.

Zona 3 sismicità bassa: I Comuni titali sono 77 e interessano l’area sud-occidentale della provincia di Arezzol’estremità settentrionale e la parte orienatle della provincia di Grosseto, gran parte della provincia di Pistoia, l’area della provincia di Siena comprendente le Crete, la Val d’Orcia e la Val di Chiana senese.

Zona 4 sismicità molto bassa: I Comuni totali sono 24 e interessano tutte le isole dell’Arcipelagoesclusa la Gorgona, l’estremità meridionale della provincia di Livorno e la parte occidentale della provincia di Grosseto, che comprende l’intera fascia costiera, la pianura maremmana e l’immediato entroterra collinare.

Il rischio di maremoto, seppur piuttosto modesto, potrebbe verificarsi lungo l’intero tratto centro-settentrionale della costa livornese.

  • I distretti sismici toscani secondo l’attuale classificazione convenzionale sono:

Alpi Apuane
Alta Val Tiberina
Montagna Pistoiese
Casentino
Colline metallifere

Garfagnana
Lunigiana
Mar Ligure
Maremma
Monte Amiata

Mugello
Valdarno inferiore
Valdarno superiore
Versilia
Zona Chianti


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