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Educazione fisica (scuola)

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L’educazione fisica, in ambito scolastico, si occupa di migliorare l’attività motoria e quella sportiva, psicofisica e salute individuale.

E’ la disciplina che considera il movimento dell’attività della prestazione e dello sviluppo della personalità più ampia.

Educazione fisica a scuola


Descrizione


L’educazione fisica, in ambito scolastico, è una disciplina atta a migliorare la forma fisica, mentale, sociale, emotiva e spirituale.

Essa svolge un ruolo importante nello sviluppo dell’uomo, insegna la disciplina e il comportamento, il lavoro di squadra e la capacità decisionale individuale.

L’istruzione fisica, in molte scuole primarie e secondarie, è un corso obbligatorio che si svolge all’interno di palestre o altre strutture apposite.

Attività educativa


L’attività educativa nell’educazione fisica promuove lo sviluppo e il benessere fisico e mentale di un individuo.

In ambito scolastico fa parte del curriculum dello studente e inizia sin dalle elementari fino alla scuola media superiore.

Le attività di insegnamento comprende ginnastica, sport individuali o di squadra.

Definita Scienze motorie e sportive, nel loro complesso costituiscono l’insieme delle discipline che si occupano dell’attività fisica e dello sport.

E’ lo studio traversale della medicina, della psicologia, della fisiologia e della didattica dello sport.

Gli insegnanti implementano concetti quali motivazione, fiducia, competenza fisica, conoscenza e comprensione per lo studente.

I piani di lezione impartiti dall’insegnamento devono sviluppare gli studenti a tali concetti per il loro successo individuale e la loro istruzione.

I programmi di educazione fisica variano in tutto il mondo, organizzazioni mondiali consentono inoltre una migliore comprensione sull’esercizio fisico che ogni bambino dovrebbe ottenere ogni giorno.

Gli sport e giochi più popolari nell’educazione fisica sono: calcio, atletica, pallavolo, pallacanestro, esercizio fisico e altri.

Insegnamento


Le tendenze dell’educazione fisica si sono sviluppate di recente incorporando varie attività oltre alle abilità necessarie per praticare sport di squadra, come il calcio e il basket.

L’insegnamento di sport non tradizionali può anche fornire agli studenti la motivazione per aumentare la loro attività, aiutando a conoscere altre culture diverse.

L’integrazione della salute e dell’alimentazione nel curriculum dello studente, è un’altra tendenza scolastica.

Uno strumento conveniente, e popolare, utilizzato nell’educazione fisica, utilizza la tecnologia come un semplice videoregistratore.

Gli insegnanti possono utilizzare tecnologie come pedometri e monitor della frequenza cardiaca per raggiungere obiettivi di step e frequenza cardiaca per gli studenti.

Le finalità educative quindi sono:

  • Capire le situazioni di pericolo ed imparare ad affrontarle per superarle
  • Capire l’importanza del sacrificio ed esercitare la forza di volontà
  • Capire il valore dell’autodisciplina, del rispetto e della solidarietà
  • Conoscere i propri limiti fisici e migliorarsi
  • Imparare l’utilità di una buona igiene di vita, e per la salute
  • Abituare la mente a riflettere

Le finalità dell’educazione fisica includono:

Percezione e strutturazione dello schema corporeo.
• Educazione posturale
• Sviluppo dell’equilibrio
• Miglioramento dell’escursione articolare delle grandi articolazioni.
• Irrobustimento muscolare
• Sviluppo delle capacità coordinative e condizionali
• Sviluppo degli schemi motori di base: camminare, correre, saltare, lanciare, arrampicarsi, trasportare…

Storia dello sport


Cronologia


L’educazione fisica contemporanea ha avuto la sua culla in Francia, il termine, infatti, è stato utilizzato per la prima volta dal medico francese Jacques Ballexserd, nel XVIII secolo.

Nel 1852, sempre in Francia, nasce il primo istituto nazionale per la formazione universitaria.

Georges Demeny, ginnasta francese di origini ungheresi, è considerato il fondatore dell’Educazione fisica scientifica contemporanea.

Demeny ha evidenziato il ruolo guida della Fisiologia nell’approccio alle attività motorie.

L’educazione fisica si diffuse dalla Francia all’Europa Occidentale e, successivamente, nel resto del mondo.

Italia


In Italia l’insegnamento dell’educazione fisica fu introdotto nel Regno di Sardegna dalla Legge Casati del 1859, sotto la denominazione di “Ginnastica“, obbligatorio solo ai maschi.

Nel 1878, l’allora Ministro della Pubblica Istruzione Francesco De Sanctis riordinò la disciplina, rinominandola “Ginnastica educativa“.

La Legge De Sanctis, dopo l’Unità d’Italia, fu la prima ad occuparsi interamente della materia.

Divenne obbligatorio l’insegnamento della ginnastica educativa anche per le donne, nelle scuole di ogni ordine e grado: elementari, secondarie, normali e magistrali.

La legge stabilì che i programmi fossero concordati tra Ministro della Pubblica Istruzione e Ministro della Guerra, e che i maestri venissero reclutati tra il personale militare.

A differenza della Legge Casati, pur avendo il fine di sviluppare nei giovani il sentimento dell’ordine e il coraggio, la Legge De Sanctis introduce un insegnamento caratterizzato da finalità altamente educative.

De Sanctis, inoltre, istituì ispezioni tecniche da parte di un ispettore per la Ginnastica.

Nel 1893 fu nominata una Commissione, dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione Martini, per lo studio di un programma di insegnamento dell’Educazione fisica.

L’innovazione fu determinata dalla sostituzione del termine Ginnastica con le parole, in maniera ufficiale, Educazione fisica.

Sistema italiano


Nel sistema italiano dell’istruzione, dal 1910 al 2010, è stata insegnata tale materia sotto la forma di Educazione fisica.

Dal 1 settembre 2010, il termine viene sostituito con Scienze motorie e sportive, in coerenza con la denominazione degli istituti universitari per la formazione scientifica, tecnica e professionale degli operatori.

In tutto il mondo, tuttavia, il termine adottato per tale materia resta comunque il termine Educazione fisica.

Nell’istruzione italiana, a differenza dell’istruzione europea, non esiste l’insegnamento specializzato di educazione motoria sia nella scuola dell’infanzia che in quella primaria.

Nelle scuole elementari sono previste due ore di lezione affidate ad un insegnante unico, nelle scuole secondarie di primo grado (media) e in quella di secondo grado (licei, tecnici e professionali).

Nei nuovi licei, tecnici e professionali, per effetto della Circolare del 2011, è stata introdotta una doppia valutazione, orale e pratica.

Ergonomia


L’ergonomia è un campo interdisciplinare di applicazione dell’educazione fisica.

E’ la scienza che si occupa dello studio tra gli elementi di un sistema, umani e d’altro tipo, e la funzione per cui vengono progettati, quali teoria, principi, dati e metodi.

Lo scopo è quello di migliorare la soddisfazione dell’utente e l’insieme delle prestazioni del sistema.

In pratica è quella scienza che si occupa dello studio dell’interazione tra individui e tecnologie.

I campi di ricerca dell’ergonomia includono:

  • Studio dell’uomo al lavoro (antropometria e biomeccanica, fatica fisica e mentale, meccanismi sensoriali e cognitivi).
  • Fattori ambientali (utensili, macchine, arredo, microclima, illuminazione, ambiente fisico in rumore).
  • Fattori psicologici (carico mentale, flusso d’informazioni da trattare, interazioni sociali, benessere organizzativo).
  • Ingegneria biomedica.

L’ergonomia fornisce anche principi e modelli di progettazione ergonomica degli ambienti di lavoro.

L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita e il benessere nei luoghi di lavoro.

Voci correlate


Collegamenti esterni



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