Fauna ipogea o cavernicola

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La Fauna ipogea rappresenta un tipo di ambiente per alcune specie di animali adattati a vivere al tipo di habitat a cui è legata.

Detta anche Fauna cavernicola, si trova in tutti gli ambienti sotterranei del mondo.

La Fauna ipogea o cavernicola


Descrizione


La fauna ipogea, o cavernicola, si riferisce alle specie animali che sono adattate per vivere in un ambiente sotterraneo.

La sua peculiarità, lo rendono un ambiente estremo, la cui caratteristica principale è la mancanza di luce solare.

Gli animali nell’ambiente sotterraneo si sono evoluti in una serie di adattamenti, sia morfologici che fisiologici.

Ambiente


La fauna ipogea si trova in tutto il mondo, e comprende rappresentanti di molti gruppi animali.

Tra questi animali vi sono per lo più artropodi e altri invertebrati, ma possono esserci anche un certo numero di vertebrati.

Molte specie sotterranee, dato la complessità nell’esplorazione di ambienti sotterranei, potrebbero essere ancora scoperte.

La peculiarità di un ambiente sotterraneo, lo rendono un ambiente estremo.

Le specie sotterranee, quindi, sono di solito meno delle specie che vivono in un habitat epigei.

Caratteristiche


La caratteristica principale è la mancanza di luce solare, i valori climatici, inoltre, sono generalmente quasi stabili.

  • La temperatura corrisponde alla temperatura media annuale nel luogo in cui si apre la cavità.
  • L’umidità relativa, raramente scende al di sotto del 90%.
  • Le fonti di cibo sono limitate e localizzate.

La mancanza di luce solare inibisce i processi fotosintetici, quindi il cibo proviene solo dall’ambiente epigeo.

Ciò avviene attraverso l’acqua percolante, la gravità o il trasporto passivo da parte degli animali.

Le importanti fonti di cibo nella fauna ipogea, sono la decomposizione degli animali e il guano di pipistrello.

Classificazione


La fauna ipogea si suddivide in due tipi di fauna sotterranea: Troglofauna e Stygofauna.

La troglofauna è associata all’ambiente sotterraneo terrestre, come grotte e spazi sotterranei sopra la zona di saturazione dell’acqua.

La stygofauna è qualsiasi fauna che vive in sistemi di acque sotterranee o falde acquifere.

Secondo una recente classificazione, gli animali che vivono in habitat sotterranei terrestri, possono essere classificati in 3 categorie in base alla loro ecologia:

  • troglobionts (o troglobites): specie fortemente legate ad habitat sotterranei;
  • troglofili: specie che vivono sia in habitat sotterranei che in habitat epigei.
    • I troglofili sono divisi anche in eutroglofili (specie epigee in grado di mantenere una popolazione sotterranea permanente) e subtroglofili (specie inclini ad abitare perennemente o temporaneamente un habitat sotterraneo, ma intimamente associati ad habitat epigei per alcune funzioni).
  • trogloxenes: specie che si verificano solo sporadicamente in un habitat ipogeo e in grado di stabilire una popolazione sotterranea.

Per quanto riguarda la stygnofauna, vengono utilizzate le parole corrispondenti:

stygobionts (o stygobites), stygophiles e stygoxenes.

Biologia


Le caratteristiche di una fauna ipogea, hanno fatto evolvere gli animali delle caverne in una serie di adattamenti: morfologici e/o fisiologici.

Un esempio di adattamenti fisiologici, includono:

  • la depigmentazione, una riduzione dello spessore delle cuticola,
  • la diminuzione spesso estrema della vista, che culmina con la perdita completa di occhi.
  • lo sviluppo e l’allungamento delle antenne e zampe locomotorie, al fine di muoversi meglio e rispondere agli stimoli ambientali.

Questi adattamenti contribuiscono al fine di recettori sensoriali, tattili e affinate.

Gli adattamenti fisiologici includono anche un metabolismo lento e un ridotto consumo energetico.

Gli animali delle caverne, infine, possono resistere senza mangiare per molto tempo.

Possono vivere più di specie epigeiche comparabili, riprodursi tardi nella loro vita, e produrre uova sempre più grandi.

Evoluzione


La fauna ipogea, si è evoluta in isolamento grazie alle barriere stratigrafiche.

Queste barriere possono essere: pareti rocciose e strati; barriere fluviali come fiumi e corsi d’acqua, che impediscono o ostacolano la dispersione di questi animali.

L’habitat della fauna sotterranea e la disponibilità di cibo, possono essere molto disgiunti e precludono la vasta gamma di diversità osservata tra i paesaggi.

In ecologia, molte faune sotterranee sono suscettibili di essere sensibili ai cambiamenti nel loro ambiente e inondazioni.

Questi cambiamenti possono accompagnare un calo della temperatura, possono influenzare negativamente alcuni animali.

Gli uomini sono una minaccia per la troglofauna, la cattiva gestione dei contaminanti può avvelenare le comunità sotterraneee.

Le varie condizioni causate da pesticidi e acque reflue, rappresentano una grave minaccia.

Note correlate


Falda acquifera: è uno strato sotterraneo di roccia permeabile che porta l’acqua, fratture rocciose o materiali non consolidati.

Antropode: è un animale invertebrato con un esoscheletro, un corpo segmentato e appendici articolari accoppiate.

Guano: è l’escremento accumulato di uccelli marini e pipistrelli. Come il letame, il guano è un fertilizzante altamente efficace grazie al suo eccezionale contenuto di azoto, fosfato e potassio.

Depigmentazione: è l’alleggerimento della pelle o la perdita di pigmento, che può essere causata da una serie di condizioni locali e sistemiche.

Voci correlate


Collegamenti esterni



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