Fisiologia della Medusa

meduse di mare

La Medusa è prevalentemente un animale marino appartenente alla famiglia phylum degli Cnidari, che assieme agli Ctenofori formavano i Celenterati.

Costituita per la maggior parte da acqua, vivono per lo più in mari tropicali e posso essere mortali per l’uomo.

La Medusa


Descrizione


La Medusa rappresenta uno stadio del ciclo vitale che si conclude dopo la riproduzione sessuata con la formazione di un polpo.

Le sue maggiori dimensioni sono quelle degli Cnidari Scifozoi, tra cui la Cyanea capillata, che si trova nei climi temperati ed artici arrivando ai 2,5 m di diametri.

Specie viventi


  • Classifica delle varie specie presenti nei diversi mari del mondo.

Nei mari tropicali sono diffuse le Cubomeduse, di piccole dimensioni la loro struttura a forma di ombrello è cubica e raggiungono al massimo i 15 cm.

Sono soprannominate ‘vespe di mare’ e sono pericolose e, in alcuni casi, mortali per l’uomo.

Nelle Anthozoa e Idrozoi, il loro stadio invece è assente, prevalentemente di forma polipoide coloniale hanno una dimensione e una vita ridotta.

La fisiologia della Medusa è costituita principalmente da acqua.

Nella forma generica è un polipo rovesciato e assomiglia a un sacco leggermente appiattito, i loro tentacoli funzionano una volta sola e per questo devono essere rigenerate.

Riproduzione


La riproduzione avviene tramite gameti emessi dall’embrione esterno, dove ha luogo la fecondazione.

Si distinguono in varie fasi: sessuale e asessuale.

La fase sessuale: La femmina depone le uova nel mare e il maschio libera gli spermatozoi che le fecondano.

Dallo zigote nasce la larva che si fissa sul fondale e che poi assume la forma di un polipo, e prende il nome di ‘scifostoma’.

La fase asessuale: Lo scifostoma si divide in seguito in giovani meduse che diventeranno adulte.

Proprietà urticanti


medusa blu

La loro difesa è anche la loro offensiva.

Le meduse si difendono infatti quando vengono toccate attivando dei filamenti urticanti che possono essere di diverso tipo.

il Premio Nobel Charles Robert Richet ne studiò le loro proprietà classificandole come:

  • Ipnotossina: effetto anestetico e quindi paralizzante.
  • Talassina: allergenico e quindi infiammatorio.
  • Congestina: paralizza l’apparato circolatorio e respiratorio.

Alcune meduse sono pericolose per l’uomo. La Chironex fleckeri, ad esempio, può causare anche la morte per shock anafilattico.

Nei mari del Sud-Est asiatico e Oceania, e nel Golfo del Messico, sono state riscontrate alcune morti da meduse.

Il tocco di Medusa: Effetti e Cure


Non tutte le meduse sono urticanti, quelle presenti nel Mediterraneo non sono pericolose.

Effetti


La loro sostanza urticante provoca una reazione infiammatoria che si caratterizza da eritema, gonfiore, vescicole e bolle accompagnata da bruciore e sensazione di dolore dovuto all’effetto tossico del liquido nei tentacoli.

In alcuni casi è possibile che essa provoca una lesione cutanea ritardante nel tempo di tipo eczematose, la quale si può verificare dopo giorni o mesi dal contatto.

Terapie


Nei casi più gravi, se così fosse, si ricorre a terapie con immunosoppressori.

Nelle lesioni cutanee a carattere di dermatiti ricorrenti provocate dalle nematocisti delle meduse, si utilizzano soluzioni diluite a base di Bicarbonato di sodio, Ammoniaca o Acido acetico.

Come primo soccorso invece viene anche usato l’Aceto e poi bendato, oppure del ghiaccio, solfato di alluminio e acqua calda nel caso di alcune specie tropicale.

Classificazione scientifica


Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Sottoregno: Eumetazoa
Phylum: Cnidaria


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