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Friuli-Venezia Giulia Regione italiana

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Il Friuli-Venezia Giulia è una regione italiana a statuto speciale situata nella parte più a nord-est dell’Italia, con capoluogo Trieste.

Comprende la regione storico geografica del Friuli e una piccola parte della regione storica della Venezia Giulia.

Regione Friuli-Venezia Giulia


Geografia


Il Friuli-Venezia Giulia è una delle 20 regioni italiane, e una delle cinque regioni autonome a statuto speciale.

Situato nell’Italia nord-orientale, con capoluogo Trieste, è composta da due regioni geografiche con caratteristiche storico-culturali diverse.

Il territorio della regione occupa una superficie di 7845 km2, così composto:

  • la regione storico-geografica del Friuli costituisce la maggior parte della sua superficie;
  • la parte di Venezia Giulia che comprende la parte italiana.

La demarcazione tra le due regioni storiche è costituita dalla foce del fiume Timavo, presso San Giovanni di Duino, al confine delle ex provincie di Gorizia e Trieste.

Il Friuli-Venezia Giulia confina con l’Austria a nord, con la Slovenia a est, con il Veneto a ovest e con il mare Adriatico a sud.

Morfologicamente la regione può essere suddivisa i 4 regioni naturali: alpina e prealpina, collinare, pianeggiante e costiera.

In precedenza la regione era costituita da 4 provincie: Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine.

Tutte le provincie, soppresse nel 2017, corrispondono ora all’istituzione degli Enti di decentramento regionali, che comprendono 215 comuni.

Morfologia


Il Regione del Friuli-Venezia Giulia è suddivisa in quattro sezioni:

  • alpina e prealpina, che comprendono le Alpi e Prealpi Carniche, Alpi e Prealpi Giulie;
  • collinare, la zona eserese;
  • pianeggiante, che comprende la pianura friulana;
  • costiera, che comprende l’alto Adriatico.

La parte settentrionale della regione comprende il territorio montuoso, solcato da vallate in corrispondenza di corsi d’acqua, come il Tagliamento e il Fella.

La parte ad ovest del Fella comprende le Alpi e le Prealpi Carniche, chiamata Carnia, separate dall’alto corso del Tagliamento.

I rilievi più importanti, da occidente ad oriente, sono tra le Dolomiti friulane appartenenti alle Prealpi Carniche: Cima dei Preti (2703 m), Duranno (2652 m) e Cridola (2580 m)

Tra le Alpi Carniche spicca il monte Coglians (2780 m), la Creta delle Chiavenate (2769 m) e il monte Peralba (2580 m).

Tra le Alpi e Prealpi Giulie, separate dalle Alpi Carniche dal Canal del Ferro, spiccano lo Jof di Montasio (2754), il Mangart (2677 m), lo Jof Fuart (2666 m), che domina la pianura.

A sud delle Prealpi Giulie è posto l’altopiano del Carso, che si spinge a sud fin quasi all’Alto Adriatico.

Valichi


I passi alpini si trovano appena finisce un rilievo, tuttavia, per molti di essi, non esiste un nome proprio.

I passi principali della regione Friuli-Venezia Giulia sono:

  • Passo di Sant’Osvaldo
  • Forcella di Monte Rest
  • Sella Chiampon
  • Sella Chianzutan
  • Passo Mauria
  • Passo Pura
  • Sella di Rioda
  • Forcella Lavardet
  • Cima Sappada
  • Sella di Monte Zoncolan
  • Passo di Monte Croce Carnico
  • Passo Duron
  • Passo del Cason di Lanza
  • Passo di Pramollo
  • Valico di Sella Nevea
  • Valico di Coccau
  • Valico di Fusine
  • Passo del Predil
  • Passo di Tanamea
  • Valico di Basovizza
  • Valico di Caresana
  • Valico di Devetachi
  • Valico di Fernetti
  • Valico di Fusine
  • Valico di Jamiano
  • Valico di Merna
  • Valico di Monrupino
  • Valico di Noghere
  • Valico di Pesek
  • Valico di Prebenico
  • Valico di Rabuiese
  • Valico di San Bartolomeo
  • Valico di San Pelagio

Colline


L’area collinare della regione è situata a sud di quella montana e lungo la parte centrale del confine con la Slovenia.

L’area geografica collinare è divisa tra Gorizia e Goriziano (Slovenia), e si estende tra il corso del fiume Isonzo ed il suo affluente di destra, il fiume Ludrio.

A sud è delimitata dalla pianura friulana, e a nord dalle frazioni di Menrico, Cobaler e Lasizze, continuando a nord con il territorio della zona delle valli del Natisone, rientrando nella parte italiana dell’Alto Isonzo.

Il principale prodotto agricolo in questa zona è il vino, la cui qualità, soprattutto quella bianca, è conosciuto in tutto il mondo.

La parte più orientale collinare è anche conosciuta come Slavia friulana, che si estende tra Cividale del Friuli e i monti che sovrastano Caporetto.

Pianure


La Pianura friulana è costituita dall’area pianeggiante che dalle colline arriva fino al mare Adriatico, appartenente alla pianura veneto-friulana.

E’ distinta in alta e bassa friulana: a nord l’area è formata da un’ampia pianura, e a sud da una bassa pianura.

Tra le due pianure si allunga la fascia delle risorgive, da nord/ovest a sud/est, dove le falde acquifere sotterranee affiorano in superficie dando vita a numerosi corsi d’acqua.

La bassa pianura della regione presenta un paesaggio irriguo, mentre l’alta pianura presenta delle praterie aride.

La Pianura friulana, oggi, è in gran parte adibita ad uso agricolo intensivo, con la produzione di mais e soia, e all’allevamento.

Coste


La fascia costiera può essere suddivisa in occidentale e centrale in corrispondenza del Friuli, e orientale in Venezia Giulia, separate dalla foce del fiume Timavo.

La parte a ovest della zona orientale della regione in Friuli-Venezia Giulia, presenta una costa bassa e sabbiosa con ampie lagune, oltre a famose località balneari.

La parte a est la costa si presenta invece rocciosa, dove l’altopiano carsico incontra l’Adriatico, fino al confine con la Slovenia.

Idrografia della regione


fiumi


Il Friuli-Venezia Giulia possiede importanti fiumi e corsi d’acqua, tra cui il Tagliamento, lungo 170 km, che scorre dalla Carnia, in Friuli, fino all’Adriatico.

Un altro importante fiume della regione è l’Isonzo in Venezia Giulia, che nasce dalle Alpi Giulie e scorre fino al mare.

Altri fiumi fiumi sono:

  • Livenza: che sfocia nel golfo di Venezia
  • Torre: principale affluente del fiume Isonzo
  • Stella: fiume di risorgiva che scorre nella regione
  • Natisone: principale tributario del fiume Torre e sub-affluente dell’Isonzo
  • Judrio: è un torrente facente parte del bacino idrografico dell’Isonzo che nasce nel massiccio del Colovrat, al confine tra l’Italia e la Slovenia
  • Timavo: scorre tra Croazia, Slovenia e Italia
  • Cormor: è un torrente che scorre per 64 km in Friuli, nella provincia di Udine
  • Fella: è il maggiore tributario del fiume Tagliamento
  • Piave: nasce dalle Alpi Carniche compiendo i primi chilometri in Friuli-Venezia Giulia per poi attraversare interamente il Veneto

Vi sono inoltre numerosi torrenti sulle Prealpi Carniche, tra cui il Meduna, principale affluente del Livenza, e il Cellina che scendono verso la Pianura friulana.

La zona pianeggiante è solcata invece da canali di irrigazione ad uso agricolo.

Laghi


I laghi più importanti della regione sono tutti di piccole e medie dimensioni, e posti in territori montani.

Tra i laghi regionali si ricordano:

  • Lago di Cavazzo
  • Lago del Predil
  • Lago di Barcis
  • Lago di Sauris
  • Lago dei Tramonti
  • Lago di Doberdò
  • Lago di Ravedis
  • Lago di Ragogna
  • Lago del Vajont
  • Lago di Cà Zul
  • Lago di Cà Selva
  • Lago di Cornino
  • Laghi di Fusine
  • Lago di Verzegnis
  • Lago di Pramollo
  • Lago di Bordaglia
  • Lago Avostanis

Ambiente e Aree naturali


Clima


Il clima del Friuli-Venezia Giulia è di tipo submediterraneo nelle zone costiere; temperato più umido nelle pianure e nelle zone collinari; alpino nelle zone montane.

La zona più mite della regione è quella litoranea presso Trieste, sia per l’influenza del mare, sia per la parziale protezione dell’altopiano carsico.

Il tratto di costa gode di un clima tra i più secchi d’Italia e, specie nelle minime, risulta quasi sempre sensibilmente più mite del resto della regione.

I venti principali sono: la Bora sulla costa e lo Scirocco, che si alternano durante l’inverno, mentre il Maestrale e le brezze predominano invece l’estate.

La montagna friulana ha invece un clima più rigido e piovoso, e i livelli altimetrici delle nevicate e della vegetazione sono più bassi nel resto delle Alpi.

Flora


La vegetazione del Friuli-Venezia Giulia, rispetto alla sua conformazione originaria, è ampiamente modificato dall’intervento umano.

Le zone litoranee ed alpine sono quelle maggiormente incontaminate, a differenza della fascia pianeggiante meridionale e in quella collinare e pedemontana.

Le specie vegetali presenti nella regione, oltre 3000, includono una gran varietà sul territorio friulano, molte delle quali proprie della zona.

Sotto il profilo naturalistico, il territorio si suddivide in cinque grandi aree:

La zona lagunare adriatica, dove predominano vegetazioni di tipo arbustivo o erbaceo, è presente anche una rarissima specie vegetale: l’apocino veneto.

La zona Bassa friulana e sub-litoranea è coltivata e poco alberata. Lungo la fascia delle risorgive vegeta la Erucastrum palustre, pianta endemica e a forte rischio di estinzione.

La zona dei magredi nell’alta pianura del Friuli occidentale, è caratterizzata da vaste praterie aride e cespugliose.

Qui cresce la Brassica glabrescens, esclusiva di queste zone, e la Crambe tataria presente in Italia solo nei magredi friulani.

La zona collinare e prealpina centrale, presenta gran varietà di fiori e di specie vegetali tipiche sia dell’area padana che europea centro-orientale.

La zona alpina è contraddistinta da boschi di larici e abeti alle quote più basse, a quote più alte si trovano invece boscaglie montane, tra cui ontani, rododendri e mirtilli. Nel Tarvisiano è presente anche la rarissima Wulfenia.

Fauna


La fauna del Friuli-Venezia Giulia comprende tre zone differenti: l’area alpina, quella collinare e della pianura, e la zona lagunare.

L’area alpina è caratterizzata dalla presenza di orsi, linci europee, lupi, gatti selvatici, stambecchi, cervi, caprioli, e altre specie animali.

Sono inoltre presenti in queste zone falconiformi come la poiana, il falco e l’aquila reale, e tra i rettili si cita l’aspide, il marasso e la vipera dal corno.

In molte zone dell’arco alpino e in alta collina sono presenti due rare specie di anfibi: il tritone alpestre e la salamandra alpina. Tra i pesci d’acqua dolce spiccano le trote, le tinche ed i barbi.

La zona collinare e della pianura vi si trovano lepri, volpi, fagiani e cinghiali, mentre le specie ittiche di pianura sono numerose, tra cui capre e la trota marmorata.

La zona della laguna si caratterizza per le molte specie di uccelli in migrazione, come il germano reale, l’alzavola, la marzaiola, e altri. Vi è anche una certa diffusione di coltivazione di molluschi come ostriche e mitili.

Aree naturali e protette


Tra le aree naturali e protette in Friuli-Venezia Giulia, si ricorda i Parchi statali e regionali, le Riserve naturali e le aree marine protette.

Le Riserve statali sono: Riserva naturale Cucco e Riserva naturale Rio Bianco.

I Parchi regionali sono due: Parco naturale delle Dolomiti Friulane e il
Parco naturale delle Prealpi Giulie.

Le Riserve regionali sono:

  • Riserva naturale delle Falesie di Duino
  • Riserva naturale della Foce dell’Isonzo
  • Riserva naturale Foci dello Stella
  • Riserva naturale Forra del Cellina
  • Riserva naturale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa
  • Riserva naturale del Lago di Cornino
  • Riserva naturale del Monte Lanaro
  • Riserva naturale del Monte Orsario
  • Riserva naturale della Val Rosandra
  • Riserva naturale Valle Canal Novo
  • Riserva Naturale della Valle Cavanata
  • Riserva naturale della Val Alba

Altre aree protette includono aree di modeste dimensioni come habitat in zone umide, torbiere, paludi, risorgive e stagni.

Sono presenti inoltre i Siti di interesse comunitario, tra gruppi montani, lagune e isole, e le Zone di protezione speciali appartenenti alla Rete 2000.

Le aree marine protette comprende la Riserva naturale marina di Miramare, nel Golfo di Trieste.

Evoluzione demografica


Comuni


Il Friuli-Venezia Giulia ha istituito quattro Enti di decentramento regionale corrispondenti alle precedenti quattro provincie: Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine.

La Regione autonoma comprende 215 comuni, tra cui quelli più popolosi, al 1° gennaio 20121 sono, tra le prime 10:

  • Trieste (TS)
  • Udine (UD)
  • Pordenone (PN)
  • Gorizia (GO)
  • Monfalcone (GO)
  • Salice (PN)
  • Cordenons (PN)
  • Codroipo (UD)
  • Azzano Decimo (PN)
  • San Vito al Tagliamento (PN)

A queste prime dieci seguono: Porcia, Tavagnacco, Cervignano del Friuli, Latisana, Muggia, Fontanafredda, Spilimbergo, Ronchi dei Legionari, Fiume Veneto e Maniago.

Popolazione


La regione è stata una delle zone che più ha risentito dei fenomeni migratori, causati da fattori quali l’economia depressa, le varie vicende belliche, i cambiamenti territoriali e il terremoto del 1976.

Il flusso di immigrati, invece, ha consentito alla regione una dinamica demografica positiva.

I cittadini stranieri residenti nella regione, che costituiscono l’8,9% della popolazione totale, provengono maggiormente dall’Est Europa, tra cui spiccano: Romania, Albania, Serbia, Ucraina, e altre etnie in quantità minore.

Lingue


Per quanto riguarda le lingue e i dialetti, il Friuli-Venezia Giulia è terra di confine e di incontro di popoli.

La quasi totalità degli abitanti parla l’italiano, lingua ufficiale di Stato, ma la Regione ha riconosciuto anche ufficialmente lingue regionali come il friulano, lo sloveno ed il tedesco.

Sono utilizzati inoltre, come lingua dialettale, altri idiomi sia neolatini che di altre famiglie linguistiche.

Oltre alle lingue regionali, di co-ufficialità, insieme all’italiano, si parlano anche dialetti veneti, riconosciuti e tutelati come patrimonio tradizionale della comunità regionale.

Bandiera

La bandiera della Regione Friuli-Venezia Giulia è formata da un drappo di forma rettangolare con al centro lo stemma della Regione, posto su fondo azzurro.

Lo stemma ha dimensioni pari a tre quinti dell’altezza dell’altezza della bandiera, che a sua volta deve essere alta due terzi della sua lunghezza.

Esso riproduce un grifone d’oro che sorregge delle rocche bianche su fondo azzurro, che nei colori ricorda l’antico vessillo friulano con l’aquila del patriarca Popone.

Voci correlate


Collegamenti esterni



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