Il Galateo norme e costumi

Il Galateo è l’insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione, le buone maniere.

Con la parola Galateo, identificato anche con il termine Bon Ton, si identificano tutti quei codici che stabiliscono le aspettative del comportamento sociale e convenzionale.


Come nasce il Galateo

Il termine Galateo deriva da Galeazzo Florimonte, vescovo italiano, che ispirò a monsignor Giovanni Della Casa, letterato, scrittore e arcivescovo cattolico italiano, il celebre ‘Galateo overo dé costumi‘.

Il trattato di Della Casa, noto come il Galateo, è un breve scritto in forma di dialogo nel quale condensa le molteplici esperienze di diplomazia e di vita cortigiana.

L’opera, che si inserisce nel filone umanistico, rileva il concetto di ‘Grazia‘ e di ‘Decoro‘ nel modello etico ed estetico dell’uomo raggiungibile da tutti.

  • I capitoli trattano i seguenti argomenti:
  1. Ideale di vita: i buoni costumi sono utili alla società
  2. Le azioni si devono fare non a proprio arbitrio, ma per il piacere di coloro coi quali si è in compagnia
  3. Cose laide da non fare o nominare
  4. Aneddoto di Messer Galateo e del Conte Ricciardo
  5. A tavola: modi dei commensali e dei servitori
  6. Comportamenti da tenere in compagnia degli altri
  7. Bisogna adattarsi alle usanze degli altri nel modo di vestirsi, di tagliarsi i capelli e la barba
  8. Non avere a tavola modi violenti o noiosi o sconci; aneddoto di Messer Bandinelli
  9. Utilità della ritrosia, ma senza eccessi
  10. Non si devono usare modi vezzosi come quelli delle donne
  11. Evitare argomenti che non interessano o temi sottili difficili da capire
  12. Condanna dei bestemmiatori e di coloro che raccontano i propri sogni – il sogno di Messer Flaminio Tomarozzo
  13. Contro i millantatori e i bugiardi o coloro che si vantano
  14. Sul linguaggio da tenere durante la conversazione: chiarezza, onestà; evitare parole sconce o dal doppio senso o le cerimonie fatte per tornaconto o per adulazione
  15. Conclusione contro le cerimonie, perché degli uomini malvagi e sleali
  16. Sulle cerimonie per debito o per vanità – le cerimonie imposte dalla legge da usare tenendo conto del luogo e delle usanze – aneddoto di Edipo e Teseo
  17. Non usar cerimonie fuor del convenevole per non essere vanitosi
  18. Le persone schifano l’amicizia dei maldicenti – condanna dell’eccesso del dar consigli
  19. Bando agli scherni e alle ingiurie – occorre saper fare bene le beffe
  20. Sui motti di spirito
  21. Il conversare disteso deve rappresentare le usanze, gli atti e i costumi
  22. Sul linguaggio da tenere durante la conversazione: chiarezza, onestà; evitare parole sconce o dal doppio senso
  23. Prima di parlare bisogna sapere cosa dire – il tono della voce – scelta delle parole dal miglior suono e dal miglior significato
  24. Lasciare che anche gli altri parlino – non interrompere qualcuno quando parla – il soverchio dire reca fastidio, il soverchio tacere odio
  25. Aneddoto del Maestro Chiarissimo – il costume e la ragione sono i maestri per porre freno alla natura – l’educazione deve essere impartita fin nella più tenera età
  26. La bellezza femminile: convenevole misura fra le parti verso di sé e fra le parti e ‘l tutto
  27. La bellezza è armonia: anche il vestire deve essere armonico
  28. Fuggire vizi come lussuria, avarizia, crudeltà – ogni azione (vestire, portamento, camminata, parlata, stare a tavola, ecc.) deve essere armonica
  29. Norme generali di comportamento
  30. Ancora norme di comportamento

Norme del Galateo: Esempi del Bon Ton

  • Al ristorante e Comportamento a tavola:
  • Il cameriere serve il cliente alla sua sinistra (nel servizio all’inglese) e toglie il piatto alla sua destra.
  • Alcune norme regolano come deve essere apparecchiata la tavola.
  • Il tovagliolo si tiene aperto sulle gambe, schiena eretta, staccata dalla sedia.
  • Il capotavola aspetta che i piatti di tutti i commensali siano serviti. Viceversa i commensali aspettano che il capotavola incominci per primo il suo pranzo.
  • Prima di servire il secondo, bisogna aspettare che tutti i commensali abbiano terminato il primo.
  • E’ maleducazione mangiare il pane prima di essere serviti o fra un piatto e l’altro, bere senza prima aver passato l’acqua o il vino al commensale alla propria destra o sinistra che ha il bicchiere vuoto.
  • A tavola la coppia siede vicina e le donne stanno una di fronte all’altra come gli uomini in modo da poter discutere tranquillamente.
  • Nelle prestazioni tra persone:
  • Si presenta sempre la persona più importante per prima preceduta dal titolo di maggiore rilievo (di studio, incarico professionale o nobiliare).
  • La stretta di mano non avviene mai da seduti ma alzandosi in piedi e porgendo la mano destra, ed è la persona alla quale ci si presenta, non quella presentata, che dovrebbe porgere per prima la mano.
  • Per l’uomo è d’obbligo alzarsi, mentre non lo è per le donne.
  • Precedente ed educazione:
  • L’uomo cede sempre il passo alla donna uscendo da un luogo chiuso ed entrando in un ambiente privato e sconosciuto, come la casa di parenti e amici.
  • Quando invece si apprestano ad entrare in un locale pubblico, come un bar o ristorante, deve essere l’uomo a precedere.

Il Galateo oggi

Oggi il Galateo è visto come un protocollo nella vita di relazione comune, un’insieme di consuetudini degli usi e delle norme che disciplinano la vita pubblica e privata.

Con le parole di Galateo, Bon Ton o Etichetta, si interpretano, sostengono e curano di esprimere il comportamento dell’individuo nella sfera dei suoi rapporti personali.

Esse costituiscono l’espressione delle convenzioni sociali, culturali, religiose che sono il presupposto necessario per una convivenza civile.

Le norme del buon vivere comune si siddividono in diverse tematiche: Cerimoniale, Galateo, Protocollo.

Cerimoniale: è quell’insieme di regole e consuetudini da applicare durante le cerimonie, sia pubbliche che private, e viene disciplinato da un protocollo.

Galateo: si definisce l’insieme di norme comportamentali con cui di identifica la buona educazione.

Protocollo: è l’insieme delle consuetudini, degli usi e delle norme che disciplinano la vita di relazione pubblica e privata.


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