Cogne e il Parco Nazionale del Gran Paradiso

Cogne e il Parco Nazionale del Gran Paradiso

La valle di Cogne si identifica con il Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Sita sul versante meridionale della Valle d’Aosta, è per metà in Piemonte e per metà in Valle d’Aosta.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è il più antico e famoso d’Italia.

La vita dei piccoli paesi disposti lungo il corso del torrente Grand’ Eyvia, sono strettamente legati alla presenza del parco.

Il parco trae origine dalle riserve di caccia della Real Casa d’Italia, volute da Vittorio Emanuele II alla metà dell’Ottocento.

Istituito nel 1922 e divenuto autonomo nel 1947, vi sono ancora oggi gli antichi percorsi di caccia per la sorveglianza dei suoi territori.

La Valle di Cogne

Pochi chilometri separano Aosta, capoluogo di regione, da Cogne.

Nei pressi della città, nel centro di Sarre, merita uno sguardo il castello duocentesco a Saint-Maurice, nella sede comunale, il quale conserva, nelle sale sontuosamente affrescate e decorate, i magnifici trofei di caccia dei Savoia.

Città di Cogne

In una conca a 640 m di altitudine si trova Aymavilles, nota per lo scenografico castello degli Challant, munito nel Trecento di quattro torri cilindriche angolari, e nel Settecento fu trasformata da fortezza in residenza. Le strutture di difesa furono poi eliminate e in seguito furono aggiunte terrazze e gallerie a colonnato.

Ma il vero gioiello in questa parte della valle è il ponte romano di Pondel, che scalava a 60 m di altezza la forra della Gran’Eyvia.

Il ponte, costruito nell’anno 3 a.C. dai patrizi Aimo e Avilio, ha due livelli sovrapposti:

  • Quello superiore, con un passaggio molto stretto, adatto ai pedoni.
  • Quello inferiore, che serviva invece per irrigare i campi del bacino morenico di Aymavilles.

La vera protagonista delle meraviglie di questo itinerario è la natura, le ripide pareti fra le quali si incunea la strada, sono infatti annunciate dagli ampi canaloni laterali ricoperti da boschi di abeti e larici.

Oltre ai graziosi villaggi di Vieyes (1142m) e di Épinel (1452 m), la valle si allarga sboccando nel prato di Sant’Orso, nella cui conca si trovano Crètaz e Cogne (1534 m).

Il paesino di Cogne

Cogne miniere

Cogne, punto di partenza per gite ed escursioni, conserva la parrocchiale di Sant’Orso, di età medievale del XIII secolo.

Più volte rimaneggiata e modificata, all’interno della parrocchiale si trovano gli altari lignei.

Oltre la parrocchiale, Cogne conserva la torre di Ley-de-Tré e alcune case. In passato fu anche un importante centro estrattivo di miniere di ferro, e nel villaggio dei minatori, in località Baittilère, si trova il museo ‘Cogne, il suo passato, le sue miniere‘.

A poca distanza da Cogne, su un terrazzo orografico, si trova il villaggio di Gimillian, un perfetto belvedere naturale. Da qui si ammirano il vallone che scende dal monte Grauson e dalla punta Tersiva e la Valnontey, dominata dalla massiccia mole della Testa di Valnontey.

Da Lillaz, che immette nel vallone dell’Urtier e nella Valeille, si arriva alle tre splendide cascate della Balma. Il borgo di Valnontey regala inoltre l’ultima meraviglia con il giardino botanico Paradisia.

Il giardino, in uno spazio di circa un ettaro a 1770 m di quota, è sito su un terreno dolcemente movimentato da conche, cascatelle e sentieri.

Ad esso sono stati riconosciuti tutti gli ambienti tipici della flora alpina e di montagna, europea ed extraeuropea, dalla prateria alla torbiera, dal pascolo alla zona umida.

Giardino Botanico Paradisia

In questo meraviglioso ambiente naturale, sono coltivate migliaia di specie vegetali, di cui alcune molto rare.

Cogne è un incantevole paesino la cui notorietà è affidata alla sua posizione, alla confluenza della Valnontrey nel pianoro che fa da ‘porta’ al Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso

Parco Gran Paradisao

Il parco, esteso su una superficie di circa 72 000 ettari, nacque con un Regio Decreto nell’ambito di un progetto di conservazione della flora e della fauna alpina.

In particolare il progetto intendeva impedire l’estinzione dello Stambecco.

Questo territorio, la cui altitudine massima è rappresentata dalla vetta del Gran Paradiso (4061 m), è divenuto oggi un immenso tesoro naturale.

Il parco, racchiuso tra montagne che lo custodiscono gelosamente, svela con discrezione una ricchezza floreale e faunistica di incalcolabile valore.

I dolci pendii erbosi che partono da Cogne, sono un ricettacolo di colori dei fiori più diversi: Anemoni, Orchidee, Soldanelle, Rododendri e Stelle alpine, si affacciano sullo sfondo di fitti boschi di Abeti, Larici e Cembri.

Il tutto si mescola alle vivaci macchie di Mirtilli e Lamponi, e ai profumi delle specie aromatiche, Timo, Ginepro, Achillea e Origano.

Il parco non è solo uno scrigno di fiori, ospita infatti anche gli animali: Marmotte, Ermellini, Scoiattoli, Volpi, Pernici, Stambecchi, Camosci e l’Aquila reale, hanno qui il loro regno.

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