Il Continente in Geografia

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Il continente in geografia è la definizione secondo i cui criteri geografici e storici, filosofici e politici, si suddividono in modelli usati nei vari stati del mondo o a seconda delle necessità.

Poiché la superficie della Terra è suddivisibile in continenti e in oceani, il concetto di continente si contrappone a quello di oceano.


Il Continente in Geografia

Il termine continente deriva dal latino continere, tenere insieme, ed è la più vasta delle ripartizioni con le quali si suddivisono le terre della crosta terrestre.

Le terre emerse dalla superficie terrestre, suddivise dai geologi, si ripartono in oceania e continentale a seconda della tipologia.

I criteri secondo cui essa si definisce in geografia e storia, sono anche le analisi geomorfologiche ed ecologiche.

La geomorfologia è un modello di dinamica del nostro pianeta chiamata ‘Scienza della Terra‘, ossia lo studio dei fenomeni che interessano la crosta terrestre.

L’ecologia è l’analisi scientifica e lo studio delle interazioni tra tutti gli organismi e il loro ambiente.

Con altri termini come la piattaforma continentale, il riferimento è la linea di demarcazione di un continente che può distare anche centinaia di chilometri dal perimetro costiero, nel caso si parli di isole.

Le isole vengono considerate appartenenti al continente più vicino, anche se possono esserci eccezioni di confine.

Quando si contrappone un’isola alla terraferma, si usa il termine ‘continente‘ in riferimento ad essa, in questo caso la parola continente è sinonimo di terraferma.


Suddivisione del Continete

I sistemi di suddivisione sono basati secondo modelli specifici, essi sono:

Il Modello a sette continenti è importante a livello storico-culturale, separando il Sudafrica dal Nordamerica e l’Europa dall’Asia:

  • Africa, Asia, Europa, Sudamerica, Nordamerica, Oceania, Antartide.

Il Modello più seguito in Italia è quello a 6 continenti, un criterio storico-etimologico in cui sono considerati continenti le grandi estensioni di terre emerse che hanno storicamente un loro proprio nome.

Questo modello è quello usato anche in tutta l’Europa occidentale e in America latina, dalle Nazioni Unite nel Geoschema.

  • Africa, Asia, Europa, America, Oceania, Antartide.

Un altro Modello a 6 continenti è quello che si aggiunge separando le due Americhe e unite invece l’Europa e l’Asia, prendendo in considerazione sia dati geografici e geologici, sia culturali.

Questo modello è adottato dalla Russia poiché si estende sia in Europa sia in Asia:

  • Africa, Eurasia, Sudamerica, Nordamerica, Oceania, Antartide.

Il Modello a 5 continenti è quello seguito nel simbolo olimpico dei cinque cerchi intrecciati, nel quale vi è escluso l’Antartide perché vengono considerati solo i continenti abitati dall’uomo, e che partecipano ai giochi olimpici.

  • Africa, Asia, Europa, America, Oceania.

Il Modello a 4 continenti e 6 parti del mondo è quello che individua solo quattro continenti tenendo in considerazione solo la Geografia fisica, definite come masse di terre emerse contigue e completamente circondate da oceani.

Le parti del mondo, in tale senso, sono l’Europa, l’Asia, l’Africa, l’Oceania e l’Antartide, ed esse coincidono con i quattro continenti: America, Oceania e Antartide.

  • In questo modello esistono due diversi criteri di denominazione:
  • America, Eurafrasia, Oceania, Antartide;
  • Continente Antico, Continente Nuovo, Continente Nuovissimo, Continente Antartico.

I nomi indicano la progressiva scoperta dei continenti nel corso dei secoli:
Cristoforo Colombo raggiunse il Continente Nuovo nel 1942;
Willem Janszoon il Continente Nuovissimo nel 1606;
Gli aggettivi ‘antico’, ‘nuovo’ e ‘nuovissimo‘ si adattano anche al progressivo popolamento del pianeta da parte dell’uomo.

Il Continente Antico è quello in cui ebbe origine la specie umana circa 200.000 anni fa e il cui popolamento fu completato circa 10.000 anni fa.

Il Continente Nuovo è quello che fu popolato tra 10.000 e 20.000 anni fa.

Il Continente Nuovissimo è quello che fu raggiunto circa 50.000 anni fa, ma il cui popolamento fu completato in linea di massima tra 3.000 e 1200 anni fa.

Il Continente Antartico, raggiunto nel XIX secolo, non è stabilmente popolato.


Il settimo Continente

continente globo

Secondo alcuni articoli pubblicati in riviste geografiche, viene descritta la Zealandia come il settimo continente.

Essa appare come un frammento continentale, un microcontinente, un continente sommerso o addirittura come un continente vero e proprio.

Tuttavia la Zealandia non corrisponde alla comune definizione di continente, inteso come massa di terra emersa e non sommersa, perché essa è costituita da 4,9 milioni di chilometri quadrati di crosta continentale, mentre il 94% si trova sott’acqua.

La Nuova Zelanda e la Nuova Caledonia sono infatti le terre della Zealandia e si trovano sopra la superficie dell’oceano.

Questo microcontinente, essendosi separata dall’Antartide tra 85 e 130 milioni di anni fa, affondò dopo la rottura con l’Australia 60-85 milioni di anni fa.

Il nome e il concetto di Zealandia furono proposti dal geofisico ed oceanografico statunitense Bruce Luyendyk nel 1995.



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