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Il Girasole (Helianthus annuus)

Girasole

Il girasole è un tipo di pianta erbacea annuale, comprende oltre 23000 specie distribuite su oltre 1500 generi, ed è una specie molto variabile.

E’ una pianta con una grande infiorescenza a capolino, il suo habitat tipico sono le aree presso orti e zone abbandonate.

Caratteristiche del Girasole

La piante del Girasole differisce dalle altre forme biologiche, essendo annuali superano la stagione avversa sotto forma di seme.

Può superare i 4 m. di altezza, le radici sono secondarie, il fusto è suddiviso in due parti: parte ipogea, che è sotterranea, e la parte epigea, che è la parte del fusto, è eretta e ascendente.

La superficie del fusto è scanalata, ruvida e irsuta, la sezione invece è grossa e può essere sia semplice che ramosa.

Le foglie sono grandi e opposte nella parte bassa del fusto, e alternate nel resto della pianta, sono lungamente picciolate la cui forma è largamente ovata o triangolare e cuoriforme alla base e con apice acuminato. I margini delle foglie sono seghettate, sono ruvide e percorse da tre nervi.

Il capolino, chiamato anche infiorescenza, è quello che viene definito il fiore del girasole, ed è composto da un insieme di numerosi fiori: se sono presenti altri capolini essi sono più piccoli. La loro struttura è simile a quelle delle composite.

I semi sono il frutto della pianta, un achemio, e si presentano sotto forma ovale o obluca di colore variabile da nero a grigio chiaro, essi possono essere di colore e dimensioni diverse: corti, medi e lunghi.


Habitat del Girasole

Il girasole trova le sue origini nel Sud e Nord America, in Italia la sua distribuzione è continua e spontanea.

L’habitat tipico di questa pianta sono le aree presso gli orti e zone abbandonate, ruderali, strade rurali e scarpate.

Per crescere preferisce superfici calcaree o silicica con pH neutro e con un terreno mediamente umido, quindi colline e in parte montane, ma anche in pianura a livello del mare.

La specie Helianthus annuus è una specie molto variabile, data la sua importanza economica, gli studi fatti hanno portato l’ibridazione di questa pianta con altre specie dello stesso genere.

Il Girasole comune è uno dei fiori più noti e caratteristici al mondo, riconoscibili con altre specie sono presenti anche in Italia e considerate esotiche neutralizzate.

Coltivata non solo nei campi, questa pianta può essere disposta in giardino e anche in vaso, non necessita di grandi spazi, occorre del terriccio drenante e semi o piantine per la messa a dimora.

Cresce rapidamente a poche settimane dalla semina, essendo un fiore estivo è preferibile scegliere il periodo primaverile per la semina o il trapianto, tra fine marzo e aprile.


Storia e leggende del Girasole

Originaria delle Americhe fu importato in Europa all’inizio del XVI secolo come pianta ornamentale, nel Settecento assunse l’importanza come pianta oleifera, e nella seconda metà dell’Ottocento ebbe una notevole diffusione sino ad oggi che viene largamente coltivata a livello mondiale.

Il girasole è al secondo posto tra le piante produttrici di olio, attualmente le varietà selezionate danno acheni contenenti più del 45% di olio.

La sua particolare caratteristica è l’eliotropismo, ossia il fatto di seguire il movimento della luce durante il giorno, un fenomeno che dura fino alla fioritura, i cui fiori rimangono rivolti verso sud-est.

Nella Mitologia greca si narra che la ninfa Clizia si innamorò del dio Apollo tanto da seguirne con gli occhi i suoi viaggi sul carro nel cielo, dopo nove giorni ad osservare il sole venne trasformata in questo fiore.

In alcune tradizioni e culti popolari, questo fiore esprime gratitudine oltre che rispetto e ammirazione per la persona che lo riceve.

Regalare un fiore di girasole, proprio per le sue caratteristiche, simboleggia l’allegria, la solarità e la vivacità di chi lo riceve.


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