L’Arte nel Rinascimento

Il Rinascimento nell’arte nacque a Firenze intorno al Quattrocento, in un’epoca in cui questo nuovo linguaggio era legato anche a un nuovo modo di pensare l’uomo e il mondo, e per la quale prese le mosse dalla cultura locale e dall’Umanesimo.

La prima fase arrivò fino a circa gli anni trenta del XV secolo, nel quale la sperimentazione era caratterizzata da un approccio tecnico e pratico in cui le innovazioni venivano ripresi dai giovani artisti come in nessun altro paese europeo.


Storia dell’Arte nel Rinascimento

L’arte nel Rinascimento ebbe luogo in un’epoca in cui gli avvenimenti economici, politici e sociali subirono sconvolgimenti tali caratterizzati dalla nascita di Stati moderni.

Anche in Italia le Signorie locali si svilupparono in Stati regionali allargandosi a discapito dei vicini senza però un’unità nazionale a causa dei particolarismi e delle reciproche differenze.

Con la scoperta del Nuovo Mondo, o Continente Nuovo, e le grandi esplorazioni e le scoperte geografiche, anche gli orizzonti del mondo europeo ebbero nuove possibilità di espansione negli ambiti più diversi.

Con le nuove scoperte anche il bagaglio culturale e sociale si arricchisce, dalla religione al costume, dalle forme artistiche alle strutture sociali.

Il rinnovamento culturale Firenze iniziò negli ultimi decenni del XIV secolo dove trova le sue radici nella riscoperta dei classici, iniziata già nel Trecento da Francesco Petrarca o Coluccio Salutati.

Petrarca è stato uno scrittore, poeta, filosofo e filologo italiano considerato il precursore dell’Umanesimo e uno dei fondamenti della letteratura italiana.

Salutati è stato un politico, letterato, filosofo italiano e Cancelliere di Firenze considerato la figura culturale di riferimento dell’Umanesimo.

Tra la visione del mondo moderno e di quello del passato antico, venne formulato per la prima volta il concetto di ‘frattura‘, per la quale ebbe una diffusione ampia da cui ne scaturì una nuova percezione dell’uomo e del mondo.

Sotto quest’ottica il singolo individuo è in grado di autodeterminarsi e di coltivare le proprie doti con le quali potrà vincere il destino e dominare la natura modificandola.

La concezione secondo cui le potenzialità umane erano alla base della dignità dell’individuo, anche la vita associata acquista un valore positivo legato alla dialettica, allo scambio di opinioni e informazioni.

Tale concezione si diffuse rapidamente con entusiamo, ma tuttavia presentava lati duri e angoscianti come le incertezze dell’ignoto, l’angoscia del dubbio, dell’errore, del fallimento.

Questi temi sussistevano però in una cerchia ristretta che godeva di un’educazione pensata per un futuro nelle cariche pubbliche.

Gli ideali degli umanisti erano condivisi dalla maggior parte della società borghese mercantile e artigiana perché si riflettevano efficacemente nella vita di tutti i giorni.

Gli artisti appresero grandi capacità tecniche sul campo, e, grazie anche alle opportune collaborazioni, le loro opere suscitavano grande interesse a tutti i livelli.

Così, il centro mistico della città che delimita il sacro dallo spazio profano, divenne la cattedrale da cui si ergono i palazzi delle Signorie, dei principi, delle corporazioni, dei nuovi ricchi.

Al loro interno pittori e artisti narrano le gesta gloriose della famiglia o celebrano la gioia del vivere, o rievocano la mitologia del paganesimo interpretandola anche in chiave contemporanea.

Nasce così la nuova tendenza a considerare l’uomo, e tutto ciò che gli è proprio, come centrale dell’Universo, in una nuova visione del mondo antropocentrica.


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Caratteristiche dell’Arte nel Rinascimento

Le caratteristiche nel campo delle arti figurative vennero approfondite in modo tale fino ad arrivare a produrre risultati rivoluzionari.

  • Gli elementi del nuovo stile erano tre:
  • Formulazione delle regole della prospettiva lineare centrica, che organizzava lo spazio unitariamente;
  • Attenzione all’uomo come individuo, sia nella fisionomia sia nell’anatomia che nella rappresentazione delle emozioni;
  • Ripudio degli elementi decorativi e ritorno all’essenzialità.

La prospettiva è un sistema per rappresentare su una superficie uno spazio tridimensionale e la posizione reciproca degli oggetti in esso contenuti, un’insieme di procedimenti di carattere geometrico-matematico.

La fisionomia è la deduzione dei caratteri di una persona, sia morali, psicologici, l’aspetto fisico, lineamenti ed espressioni del volto.

L’anatomia è la struttura del corpo umano e di tutti gli organismi viventi, il suo studo a livello ottico-artistico, per definire nei dettagli e nei particolari i segmenti di un organo, è stato altrettanto importante come nello studio scientifico.

Gli elementi decorativi, come il colore e la luce nella pittura, hanno rivestito un’importante ruolo, il suo diverso grado di luminosità è uno dei metodi per indicare la posizione di un corpo o una superficie nello spazio.

Un’opera rinascimentale, tuttavia, presenta molti aspetti al di fuori di questi elementi, poiché questo periodo fu innovativo nel nuovo modo di pensare e raffigurare il mondo nella sua incertezza, tutte le opere presentano particolari diversi soggettivi dell’artista stesso.

Così, le rappresentazioni di personaggi, dello spazio, il volume, il colore, le espressioni e altre tecniche visive, conquistano e determinano l’orientamento ideologico e culturale del proprio lavoro.

  • Si apre una nuova fonte di conoscenza oggettiva:
  • la natura, luogo della vita e sorgente della amteria del lavoro umano;
  • la storia, che dà conto dei momenti e delle conseguenze delle azioni umane;
  • l’uomo come soggetto del conoscere e dell’agire.

Gli iniziatori di questo movimento in età umanistico-rinascimentale sono:

Filippo Brenelleschi: architetto, ingegnere, scultore, matematico, orafo e scenografo italiano

Leon Battista Alberti: architetto, letterato, umanista, musicista, archeologo, scrittore, crittografo, linguista e archeologo italiano. Il suo nome ‘Leone‘ si trova spesso e soprattutto in testi stranieri.

Donatello: scultore, pittore e orafo italiano egli fu uno dei tre padri del Rinascimento fiorentino;

Masaccio: pittore italiano, fu uno degli iniziatori del Rinascimento fiorentino, rinnovando la pittura secondo una nuova visione rigorosa.

Tra i maggiori e straordinari maestri che seppero raccogliere le inquietudini della nuova epoca, trasmettendole in grandi opere rappresentando la figura umana, il movimento e il sentimento fino a diventare un modello imprescindibile, sono:

Leonardo da Vinci; Michelangelo; Raffaello e Giorgione e Tiziano.



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