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Libro uso e significato

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Un libro, nel suo più ampio significato, è un’insieme di fogli stampati o manoscritti racchiusi da una copertina.

L’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto Letteratura, pertanto sono opere letterarie.

Il libro uso e significato


Etimologia


La parola libro, nel tempo, ha assunto il significato di Opera letteraria.

Deriva dal latino liber, che originariamente significava anche “corteccia“.

La parola book in inglese, deriva a sua volta dalla radice germanica, parola imparentata con “beech“, che significa faggio.

Nelle lingue slave, come per esempio russo e bulgaro, la parola libro (burva) prende il significato di “lettera“.

Le prime scritture delle lingue indoeuropee, si deduce che possono essere state intagliate su legno di faggio.

La parola latina codex (codice), col significato di libro nel senso moderno, originariamente significava “blocco di legno“.

Scrittura


La scrittura, è un sistema di segni e una condizione per l’esistenza del testo e del libro.

Tale sistema di segni durevoli, permette di trasmettere e conservare informazioni nel tempo.

Le più antiche forme di scrittura, erano principalmente logografiche, simboli diventati poi un sistema di ideogrammi o pittogrammi.

La scrittura sillabica e alfabetica, o segmentale, è emersa in seguito.

Storia del libro


Antichità


I primi materiali utilizzati con l’inizio del sistema della scrittura, furono la pietra, l’argilla, la corteccia d’albero e le lamiere di metallo.

Queste iscrizioni, conosciute come epigrafia, permettevano le prime registrazioni di informazioni.

Circa 5000 anni fa, la scrittura alfabetica emerse in Egitto con il papiro, una pianta coltivata lungo il fiume Nilo.

Tavoletta


Le tavolette di argilla, nel vicino Medio Oriente Antico, erano supporti per la scrittura cuneiforme, a partire dall’Età del bronzo fino a gran parte dell’Età del Ferro.

Erano pezzi di argilla secca appiattiti e facili dia trasportare, con iscrizioni fatte per mezzo di uno stilo inumidito.

Le tavolette di cera, erano assicelle di legno ricoperto da uno strato spesso di cera.

L’usanza di legare insieme diverse di tavolette di cera, è un possibile persecutore dei libri moderni, cioè il codex, codice.

Rotolo


Il rotolo, è un rotolo progettato come supporto di scrittura, in cui una striscia lunga e stretta di papiro o pergamena, è avvolta sul suo bastone di legno.

Il papiro, fatto di materiale simile alla carta, veniva utilizzato in Egitto per scrivere.

I fogli del papiro, venivano incollati insieme a formare un rotolo; erano utilizzati anche le cortecce, come per esempio quelle della Tilia.

I rotoli, che fossero di papiro, pergamena o carta, furono la forma libraria dominante della cultura ellenistica, romana, cinese ed ebraica.

Codex


Un codex è composto da molti libri, un libro invece è composto da uno scrollo.

Un codice, in uso moderno, è il primo deposito di informazioni che la gente riconosce come “libro“.

La storia del libro, si sviluppa dal rotolo al codex fino a quando il cristianesimo e il monachesimo ne cambiò il corso storico.

Durante il Medioevo, il rotolo venne sostituito dalla pergamena, mentre il codex prevalse nella letteratura, studi scientifici, manuali tecnici, e così via.

I romani, che dettero il nome di codex, inventarono un taccuino più leggero, sostituendo legno e avorio con fogli di pergamena.

Essi ponevano due o più fogli insieme, piegandoli nel mezzo, li bucavano lungo la piega passandoci dentro una cordicella per tenerli (ri) legati.

In altre parole, crearono un codex nel senso proprio che usiamo oggigiorno.

Il significato del libro e la stampa


Età moderna


Nel XIX secolo, le macchine da stampa a vapore divennero popolari, potevano stampare 1100 fogli l’ora.

Verso la fine del XIX secolo, furono introdotte le macchine tipografiche, che potevano impostare più di 6000 lettere l’ora.

Lo sviluppo graduale della stampa e delle condizioni di libertà di stampa, si ebbero nei secoli successivi al XV con le legislazioni restrittive di censura.

A metà del XX secolo, la produzione libraria europea era salita a oltre 200.000 titoli all’anno.

Nella seconda metà del XX secolo, la tecnologia informatica ha reso possibile la diffusione di libri in formato elettronico: gli eBook.

Nel 1971 nasce il Progetto Gutenberg, ideato da Michael Hart, informatico statunitense, con l’obiettivo di costruire una biblioteca di versioni elettroniche liberamente riproducibili di libri stampati.

L’uso degli eBook, al posto dei libri stampati, si è diffusa solamente agli inizi del XXI secolo.

Formato carta


Il formato carta è una codifica che indica la dimensione di un foglio di carta.

I libri a stampa, sono prodotti stampando impostazioni tipografiche su un foglio di carta.

Il foglio stampato, viene poi piegato per ottenere un fascicolo o segnatura di più pagine progressive, poi rilegate per ottenere il volume.

Fino agli anni sessanta del XX secolo, l’apertura delle pagine era lasciata al lettore, mentre oggi le segnature vengono rifilate direttamente dalla tipografia.

Il formato nei libri moderni, è dato dall’altezza in centimetri entro un minimo e un massimo convenzionalmente stabilito.

Libro tascabile


Un libro tascabile, è un libro che si può mettere in tasca, le cui dimensioni sono ridotte rispetto alle edizioni rilegate.

Una sua caratteristica, è la legatura in brossura (carta o cartoncino), fatta allo scopo di contenere il prezzo di copertina.

La diffusione dei libri tascabili, si ebbe maggiormente nella seconda metà del XX secolo, permettendo un notevole calo dei prezzi.

Come si sviluppa un Libro


Risguardi


In legatoria, i risguardi, o carta di guardia, sono le carte non stampate che si trovano prima o dopo il corpo del libro a protezione del testo.

Essendo posti all’inizio e alla fine di un libro, all’infuori dei fascicoli o segnature, non ne fanno parte.

La loro utilità pratica è evidente in libri cartonati, o rilegati in tela, pelle o pergamena, dove aiutano a tenere unita la copertina rigida al blocco del libro.

I risguardi, che sono solitamente di carta diversa da quella dell’interno del volume, possono essere: bianche, colorate o decorate.

Negli opuscoli e nei libri di brossura, solitamente i risguardi mancano, ma è spesso presente una singola carta di guardia in principio e in fine.

Colophon


Il colophon, o colofone, è un breve testo che riporta informazioni relative alla produzione di una pubblicazione.

Nel caso dei libri, le informazioni riportate sono le note tipografiche.

Nel caso di pubblicazioni periodiche a stampa o web, il colophon si chiama anche tamburino di gerenza.

Nei libri, il colophon è impresso nell’ultima pagina del volume, di solito aperto dalla frase: Finito di stampare.

Il termine colophon, deriva dal prestito linguistico italianocolophon” del termine greco, che significa sommità, cima o finitura.

Copertina


La copertina, è la parte esterna di un libro, di una rivista, di un quaderno, di un’agenda o di un disco.

Solitamente è formata da carta o cartoncino più spessi dei fogli interni, sulla quale sono stampati il titolo dell’opera, l’autore e altre informazioni importanti.

Le funzioni di una copertina, nasce come protezione di un blocco delle carte e il permettere la consultabilità.

Col tempo, la copertina, ha assunto funzioni e significato diversi, come quello estetico e rappresentativo.

Aletta


Le alette, o bandelle, dette comunemente risvolti di copertina, sono le piegature interne della copertina, o della sovraccoperta.

Generalmente, vengono usate per una succinta introduzione del testo e per notizie biografiche essenziali sull’autore.

Prima di copertina


La prima di copertina, o copertina anteriore, o piatto superiore, è la prima faccia della copertina di un libro.

Normalmente, essa riporta le indicazioni di titolo e autore.

Quarta copertina


La quarta copertina, o copertina posteriore, o piatto inferiore, è l’ultima faccia della copertina.

Essa oggi è usata a scopo promozionale, e riporta di solito notizie sull’opera e sull’autore.

In essa è riportato anche il codice ISBN, una sequenza numerica di 13 cifre, usata per la classificazione di un libro, e il prezzo del volume, se non è indicato nel risvolto di copertina.

Sovraccopertina


Per sovraccopertina, si intende la copertina esterna rimovibile di un libro, realizzata in carta e stampata con testo e illustrazioni.

Solitamente, essa ha la funzione di reclamizzare il libro, riportando i dati essenziali dell’opera.

Taglio


La superficie presentata dai fogli in un volume chiuso, cioè i tre margini esterni di un libro, si chiamano tagli.

Essi sono:

  • superiore“, o di “testa“;
  • il taglio esterno è detto “davanti“, o “concavo“;
  • il taglio inferiore è detto “piede“.

Il taglio superiore, dal punto di vista industriale, con la cucitura, è il lato più importante di un libro.

I tagli possono essere: al naturale, decorati o colorati in diversi modi; in quest’ultimo caso, sono detti “taglio colore“.

Dorso


Il dorso di un libro, o costa, o costola, è la parte della copertina che copre e protegge le pieghe dei fascicoli.

Esso è visibile quando il volume è posto di taglio, ad esempio su una scaffalatura.

Solitamente, sul dorso di un libro, si riporta il titolo, l’autore e l’editore.

Ex libris


Con la locuzione Ex libris, ci si riferisce a un’etichetta, solitamente ornata di un motto e di uno stemma.

Tale locuzione, si applica su un libro per indicarne il proprietario, ed è simbolica.

Fascetta


La fascetta, nel libro moderno, è la striscia di carta applicata trasversalmente alla copertina di un libro.

Essa è utilizzata per riportare slogan pubblicitari destinati a sottolineare il successo del libro.

Frontespizio


Il frontespizio è la pagina pari, solitamente quella iniziale di un libro, ossia quella che il lettore vede per prima dopo aver aperto la copertina.

Può anche essere la terza pagina, qualora sia preceduto dall’occhiello o dall’antiporta.

Di norma, riporta gli elementi essenziali del libro: l’autore, il titolo per esteso e le note tipografiche.

Il frontespizio, è la fonte principale d’informazione a cui bisogna attenersi nella citazione bibliografica di un libro.

Nervi


I nervi, in un libro antico, sono i supporti di cucitura dei fascicoli, generalmente di corda, cuoio, pelle allumata o fettuccia.

Essi possono essere lasciati a vista oppure nascosti, per ottenere un dorso liscio.

Nel libro moderno, i nervi sono di norma finti, apposti per imitare l’estetica del libro antico e conferire la sua importanza.

Occhiello


L’occhiello, o occhietto, nei libri è la pagina dispari, quasi completamente bianca che precede il frontespizio.

In essa è contenuto solo il titolo dell’opera, seguito talvolta dal nome dell’autore.

Nei libri suddivisi in più parti, si possono avere occhietti intermedi.

Tavole


Spesso un libro è arricchito di figure, chiamate illustrazioni se fanno parte integrante del testo.

Se invece le figure sono fuori testo, cioè stampate a parte e unite al libro in un secondo tempo, vengono chiamate tavole.

Le tavole hanno una numerazione di pagina distinta da quella del testo.

Esse vengono impresse su una carta speciale, quasi sempre patinata, che può essere bianca o leggermente colorata, conferendo un aspetto lucente e levigato.

Voci correlate


Link di riferimento


  • Il Libro, in Dizionario Italiano di Storia
  • Libro, su Enciclopedia De Agostini
  • Libro, su Dizionario storico della Svizzera
  • Libro, su Enciclopedia Britannica

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