Malattia terminale
Malattia terminale

Malattia terminale


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La malattia terminale è una malattia che non può essere curata, o che si prevede che si traduca nella morte del paziente.

Alcuni tipi di trattamenti possono comunque essere appropriati, come il trattamento per ridurre il dolore o alleviare la respirazione.


Malattia terminale termine e definizione


Definizione


Una malattia terminale, o malattia allo stadio terminale, per definizione, non vi è cura o trattamento adeguato.

Questo termine è più comunemente usato per malattie progressive come cancro o malattie cardiache avanzate che per i traumi.

Un paziente che ha una tale malattia, può essere indicato come un paziente terminale, malato terminale o semplicemente terminale.

L’aspettativa di vita per i pazienti terminali è approssimativa, è il medico che fornisce i dati in base a quelli precedenti, e non sempre riflette la vera longevità.

Non esiste un’aspettativa standard per un paziente da considerare terminale, anche se in genere sono mesi o meno.

Assistenza


L’assistenza di fine vita si riferisce all’assistenza per una persona con una condizione terminale che è diventata avanzata, progressiva e/o incurabile.

Una cura o un trattamento adeguato per le malattie terminali purtroppo non esiste.

Alcuni malati terminali fermano tutti i trattamenti per ridurre gli effetti indesiderati, altri invece continuano la cura con la speranza di un successo inaspettato.

Altri invece rifiutano il trattamento medico convenzionale e proseguono trattamenti non provati, come modifiche dietetiche radicali.

Le cure palliative, un approccio interdisciplinare di assistenza medica, sono offerte ai malati terminali per mitigare la loro sofferenza.

L’assistenza di fine vita aiuta il paziente terminale a gestire i sintomi, come il dolore, e migliorare la qualità della vita.

Fornisce assistenza sanitaria a casa o in una struttura di assistenza a lungo termine, supporto emotivo e spirituale per i pazienti e i propri cari.

Gli approcci complementari, per alleviare alcuni sintomi e altre cause di sofferenza, possono essere:

Terapia di rilassamento: è un qualsiasi metodo, processo, procedura o attività che aiuta una persona a rilassarsi, per raggiungere uno stato di maggiore calma, o ridurre in altro modo i livelli di dolore, stress e rabbia.

Massaggio: è la manipolazione dei tessuti molli del corpo, lo scopo è generalmente per il trattamento dello stress o del dolore del corpo.

Agopuntura: è una forma di medicina alternativa e un componente chiave della medicina tradizionale cinese, in cui gli aghi sottili vengono inseriti nel corpo.

Operatore sanitario informale


Un operatore sanitario informale è una volontario che aiuta una persona con attività di vita quotidiana.

Non hanno una formazione professionale specifica, e può essere un infermiere, pratico autorizzato, o un membro della famiglia.

La figura di un operatore sanitario può aiutare i pazienti a ricevere farmaci per ridurre il dolore e controllare sintomi come nausea o vomito.

Possono assistere il malato con attività quotidiana e fornire assistenza con cibo e supporto psicologico, assicurando che egli sia a suo agio.

La maggior parte degli operatori sanitari, può fornire risposte o informazioni alla famiglia del paziente terminale, per aiutare ad alleviare la mente.

Generalmente essi lavorano assieme ai medici seguendo le istruzioni professionali.

Inoltre, tutti gli operatori sanitari, rispettano il bisogno di privacy dell’individuo.

Cure palliative


Le cure palliative si concentrano sull’affrontare le esigenze dei pazienti dopo la diagnosi di una malattia terminale.

Queste cure non sono un trattamento delle malattie, ma affronta le esigenze fisiche dei pazienti.

Lo scopo è la gestione del dolore, offre supporto emotivo, si prende cura del paziente psicologicamente e spiritualmente.

Quando viene diagnosticata una malattia terminale, questo tipo di cura può aiutare i pazienti a costruire sistemi di supporto che possono aiutarli a superare momenti difficili.

Le cure palliative sono un tentativo di migliorare la qualità della vita e il comfort dei pazienti, fornendo anche supporto ai familiari e assistenza.

Le cure palliative e quelle dell’ospizio, pur avendo obiettivi simili, e che spesso sono confuse, si differenziano tra loro.

La cura dell’ospizio è specificatamente per i pazienti terminali, mentre le cure palliative sono più generali e offerte ai pazienti che non sono necessariamente terminali.

Farmaci


In una malattia terminale i pazienti che soffrono di dolore, in particolare legato al cancro, vengono spesso prescritti oppoidi per alleviare la sofferenza.

Il farmaco prescritto, tuttavia, può differire a seconda della gravità del dolore e dello stato della malattia.

Uno dei sintomi comune nei pazienti terminali è la dispnea, o la difficoltà della respirazione.

Per alleviare questo sintomo, i medici possono anche prescrivere oppoidi, tuttavia, a causa della mancanza di prove affidabili e coerenti, non è chiaro se funzionino davvero a tale scopo.

A seconda delle condizioni del paziente, altri farmaci possono essere prescritti di conseguenza.

Se i pazienti sviluppano depressione, ad esempio, verranno prescritti antidepressivi, o anche farmaci anti-infiammazione e anti-nausea.

Trattamento


I trattamenti per i malati terminali possono essere estesi nella speranza di una cura miracolosa.

Alcuni pazienti partecipano a trattamenti sperimentali e studi clinici, o cercano un trattamento più intenso per la malattia.

Per non rinunciare a combattere, molti pazienti si rivolgono a cure costose pur di cercare di prolungare la loro aspettativa di vita.

Molti altri, tuttavia, si arrendono subendo trattamenti intensi, mentre una buona percentuale di malati terminali non ha capito correttamente la propria diagnosi, o il decorso della malattia.

Questo è uno dei motivi per il quale diversi pazienti sono influenzati a perseguire trattamenti non necessari, per una aspettativa di vita irrealistica.

Trapianto


Secondo alcuni studi, i pazienti con insufficienza renale allo stadio finale, è stato dimostrato che i trapianti possono aumentare la qualità della vita, diminuendo la mortalità.

Per essere inseriti nell’elenco dei trapianti, i pazienti devono rispondere ad alcuni criteri che vanno dalle comorbilità al potenziale di rigetto degli organi dopo il trapianto.

Le misure di screening iniziale includono:

  • esami del sangue;
  • test di gravidanza;
  • test sirologici;
  • analisi orinatoie;
  • screening farmacologici;
  • imaging ed esami fisici.

I pazienti interessati al trapianto di fegato, quelli con insufficienza epatica acuta hanno la massima priorità rispetto a quelli con solo cirrosi.

Assistenza medica


Relazioni medico-paziente


Una relazione medico-paziente si forma quando un medico si occupa delle esigenze mediche di un paziente solitamente con un consenso.

Questa relazione, cruciale in qualsiasi ambiente medico, è rivolta soprattutto per i pazienti terminali.

Infatti, è una relazione unica basata sulla fiducia, sul rispetto, sulla comunicazione per fornire le migliori cure possibili per il paziente.

La prognosi delle condizioni terminali è spesso una questione grave, i medici, pertanto, non vogliono annullare ogni speranza perché potrebbe influire negativamente sullo stato mentale del paziente.

Mortalità


Quando viene diagnosticata una malattia terminale, l’aspettativa di vita stimata di un paziente è di sei mesi o meno.

Lo standard di sei mesi è arbitrario, e le migliori stime disponibili della longevità potrebbero non essere corrette.

Un paziente considerato terminale, tuttavia, questa non è una garanzia che egli morirà entro sei mesi.

Allo stesso modo, un paziente che progredisce lentamente, come l’AIDS, non può essere considerato terminale se la migliore stima della longevità è superiore a sei mesi.

E’ doveroso precisare che ciò non garantisce che il paziente non morirà inaspettatamente presto.

Per i malati terminali di cancro, il tempo di sopravvivenza è sopravvalutato dai medici, in modo che se una persona dovesse vivere per circa sei settimane la mortalità potrebbe avvenire anche prima.

Impatti


I pazienti dichiarati terminali possono provare sentimenti forti come dolore, paura, solitudine, depressione e ansia.

La malattia terminale potrebbe portare malattie psicologiche, come depressione e disturbi del sonno, come l’insonnia.

Proprio per questo è importante che i propri cari mostrino il loro sostegno e ascoltino le preoccupazioni soprattutto in questi momenti.

Le persone malate terminali potrebbero non sempre accettare la loro morte imminente e, in alcuni casi, reagire negativamente come meccanismo di difesa.

La depressione, infatti, è relativamente comune i questi pazienti, e la prevalenza aumenta man mano che la malattia avanza.

I disturbi d’ansia sono anch’essi comuni in pazienti terminali, in quanto sono coscienti della loro mortalità.

Anche la famiglia subisce conseguenze psicologiche, soprattutto nell’affrontare la realtà della perdita di una persona cara.

I membri familiari possono sviluppare sintomi depressivi, prendersi cura di loro può causare stress, dolore e preoccupazione.

E’ raccomandato, inoltre, una consulenza per il dolore e la terapia del dolore dopo la morte di una persona cara, per aiutare la famiglia ad accettare la sua scomparsa.


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