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Le Origini dell’universo: Il Big Bang!

Universo

Le origini dell’universo, miliardi di anni fa, si deve al grande scoppio: Il Big-Bang

Osservando il cielo stellato nelle notti prive di luna, viene da chiedersi quanto esso sia grande e da quanto tempo esiste l’universo.

Abituati a considerare tutte le cose temporanee, gli esperti in materia propendono per dare a tutto ciò che ci circonda un ciclo vitale.

L’Uomo, ad esempio, esiste da qualche milione di anni e la Terra da qualche miliardo: lo testimoniano le datazioni più probabili ottenute analizzando le rocce più antiche.

Da quanto esiste l’Universo?

L’età del Sole e del Sistema Solare si aggira intorno ai 4,5 miliardi di anni circa, viene quindi spontaneo pensare che l’Universo potrebbe avere la stessa età.

Osservando attentamente la luce proveniente da alcune stelle, sembra che alcune di esse possano essere più antiche del Sole.

A detta di ciò, il materiale con cui è formato il nostro sistema solare è stato precedentemente elaborato altrove, quindi antecedente!

Gli elementi chimici più pesanti e complessi, come metalli, piombo, oro ecc.. possono essersi formati solo all’interno di stelle che hanno cessato la loro esistenza prima della formazione del nostro sistema solare.

In virtù della creazione di questi elementi chimici, tra cui quelli in grado di formare molecole organiche, dobbiamo la nostra esistenza di esseri viventi.

(Da premettere che gli esseri viventi sono molto più complessi della chimica originaria dell’universo composta solo da idrogeno ed elio. Atomi più piccoli e leggeri.)

Le Stelle come famiglie

Esistono generazioni di stelle, risalente dalle più antiche, dalla cui datazione si arriva a datare anche l’universo!

Gli astronomi si sono messi a cercare le stelle più antiche inventando tecniche bizzarre ed apparentemente incomprensibili.

Costellazione

Dalle diverse elaborazioni, nozioni e confrontando grafici e date, nonché calcoli scientifici, giungono a quella che sembra approssimativamente l’età dell’Universo.

Da un gruppo di milioni di stelle più vecchissime è stato possibile fissare l’età minima dell’universo osservabile.

Tuttavia, essendo ragionevolmente fissata solo l’età minima possibile, quindi non ancora una data univoca, gli astronomi si sono resi conto che il problema non era ancora risolto.

Agli inizi del XX secolo gli studiosi, spinti alla ricerca dell’oggetto più vecchio dell’universo, volsero lo sguardo oltre ogni confine.

Nel frattempo la tecnologia ha subito sviluppi tali da permettere la costruzione di giganteschi telescopi, nuove tecniche e strumenti di analisi sempre più sofisticate.

Grazie alle tecnologie più avanzate essi si accorgono di un fenomeno inaspettato, confermato da tutti e diffuso in ogni direzione.

‘Le galassie tendevano ad allontanarsi dalla nostra direzione tanto più velocemente quanto più distanti apparivano essere’.

Perché tutti questi enormi agglomerati di centinaia di miliardi di stelle sembravano adottare noi e la nostra galassia come riferimento da cui fuggire?

  • La risposta arriva da Edwin Powell Hubble

Edwin Hubble, astronomo e astrofisico statunitense, immaginò il fenomeno di allontanamento delle galassie come una semplice espansione omogenea e costante, la quale caratterizza tutta la trama dell’universo.

Osservando il fenomeno noto oggi come “espansione dell’universo”, si nota che le galassie appaiono allontanarsi non solo da noi, ma ciascuna da tutte le altre, tranne qualche eccezione locale.

Questo allontanamento però non dipende dalle proprietà di moto di ciascuna galassia.

Riguardo al fatto secondo cui ad espandersi nel tempo è la struttura stessa dell’universo come un tessuto, l’universo è in espansione e all’epoca della scoperta sembrava farlo in modo costante!

Per gli astronomi quindi bastava riavvolgere il tutto invertendo la velocità dalla quale si poteva ricavare l’istante in cui il suo raggio osservabile si riduceva ad un solo punto: L’origine di tutto!

Big Bang

Il Big-Bang! Il grande scoppio

Gli studiosi a questo punto scoprono una cosa incredibile ed immaginabile.

Ristabilendo la velocità nel verso giusto, quel punto secondo cui sarebbe l’origine di tutto, sarebbe risultato estremamente caldo, denso e in espansione vertiginosa.

Evento per il quale si ebbe una grande esplosione.

Quando fu calcolata l’epoca di quell’evento super-esplosivo, si arriva quindi alla grande scoperta, la sua origine, il Big-Bang! Il grande scoppio.

Una volta affinate le osservazioni e calcolate le reali velocità di espansione, gli astronomi confrontarono l’età dell’universo ipotizzata con la teoria dell’espansione e con l’età delle stelle più vecchie.

Messe a confronto quindi si giunge alla conclusione che esse coincidono: circa 13 miliardi di anni (miliardo più, miliardo meno…).

La storia della stima dell’età dell’universo oggi viene universalmente accettata tra gli scienziati.

Via via viene affinata con osservazioni sempre più accurate, tuttavia la sua validità viene mantenuta da molti decenni, confermando una delle più note e apprezzabili teorie mai sviluppate dall’umanità.



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