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Pasqua Cristiana

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La Pasqua cristiana è la domenica della resurrezione, una festività che commemora la risurrezione di Gesù dai morti.

E’ il culmine della Passione di Gesù, preceduta dalla Quaresima, un periodo di 40 giorni di digiuno, preghiera e penitenza.

La Pasqua cristiana


Descrizione


La Pasqua cristiana celebra la risurrezione di Gesù, ed è uno dei principali eventi della fede cristiana.

Descritto nel Nuovo Testamento, Gesù è risorto il terzo giorno dopo la sua sepoltura, dopo la crocifissione da parte dei Romani al Calvario.

La Settimana Santa, che precede la Pasqua, osservata dai cristiani, contiene i tre giorni del Triduo Pasquale, tra cui il Giovedì Santo e il Venerdì Santo.

Nel cristianesimo occidentale, il tempo pasquale inizia la domenica di Pasqua e dura sette settimane, terminando con l’arrivo del 50° giorno, la Domenica di Pentecoste.

Nel cristianesimo orientale, la stagione della Pasqua inizia a Pasqua e termina il 40° giorno, con la festa dell’Ascensione.

La Pasqua cristiana è legata a quella ebraica, sia come simbolismo, sia dalla sua posizione nel calendario.

Le usanze pasquali variano in tutto il mondo cristiano: Messe all’alba, il saluto pasquale, il ritaglio della Chiesa, le decorazioni delle Uova di Pasqua.

Il giglio pasquale è il simbolo della resurrezione che adorna le chiese in questo giorno e per il resto della Pasqua.

Altre tradizioni, osservate sia dai cristiani e altri culti religiosi, includono la caccia alle uova, il coniglietto pasquale e le sfilate pasquali, e cibi tradizionali pasquali che variano a livello regionale.

Etimologia e significato


Il significato della Pasqua deriva da quella ebraica chiamata Pesach, Pasqua Ebraica, che celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè.

I riti che riunisce l’osservanza pasquale ebraica sono due: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo.

La parola ebraica Pesach significa “passare oltre“, e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore comandò agli ebrei di segnare con il sangue d’agnello le porte delle case di Israele permettendogli di andare oltre.

La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli Egizi, e l’inizio di nuova libertà con Dio verso la Terra promessa.

Gli ebrei che vivono entro i confini di Israele celebrano la Pasqua in sette giorni, astenendosi dal consumare pane lievitato sostituendolo con il pane azzimo.

Per questo motivo la Pasqua ebraica è detta anche “festa degli azzimi“, inoltre i pasti sono preparati e serviti usando stoviglie riservate a questa ricorrenza.

Con l’avvento del cristianesimo la Pasqua ha acquisito un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani.

I cristiani sono così liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù.

La Pasqua cristiana concentra in sé il significato del mistero messianico di Gesù collegandolo al Pesach dell’Esodo, il secondo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana.

La Pasqua cristiana è detta Pasqua di resurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua della liberazione dalla schiavitù d’Egitto.

La Pasqua ebraica può essere intesa anche come attesa del Messia: la creazione, il sacrificio di Isacco, il Passaggio del mar Rosso e la venuta del Messia, e la fine del mondo.

Pasqua cristiana


La Pasqua cristiana è la solennità che celebra la resurrezione di Gesù: Nuova alleanza e l’avvento del Regno di Dio.

La Pasqua, dal punto di vista teologico, racchiude il mistero cristiano: la Passione, la liberazione dal peccato originale e la resurrezione.

Con la passione, Cristo si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale riscattando la sua natura corrotta, permettendogli di passare dai vizi alla virtù.

Con la resurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all’uomo il proprio destino, ma anche il risveglio alla vera vita.

La Pasqua si completa con l’attesa della Parusia, la seconda venuta, che porterà a compimento le Scritture.

Le Sacre Scritture hanno un ruolo centrale negli eventi pasquali:

Gesù è morto in croce nel venerdì precedente la festa ebraica, che quell’anno cadeva di sabato, ed è risorto il giorno successivo, in seguito chiamato Domenica.

Questo evento venne visto dai primi cristiani come la realizzazione di quanto era stato profetizzato sul Messia.

Questo concetto, infatti, viene ribadito più volte sia nella narrazione della Passione, nel Vecchio Testamento, sia nel Nuovo Testamento.

La vera Pasqua cristiana è il giorno successivo in cui gli ebrei celebrano l’offerta del primo covone d’oro, e i cristiani la resurrezione di Gesù, il primo esponente della Messa cristiana.

Alla Pasqua settimanale, la domenica, si aggiunge anche la Pasqua annuale, il giorno più importante dell’anno: è un evento straordinario dove il bene trionfa sul male grazie a Gesù che, morto crocifisso, risorge infine dai morti.

Vangeli


Il racconto sulla Pasqua di resurrezione cristiana, è l’evento principale dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento.

Gli evangelisti raccontano l’episodio del sepolcro vuoto: Marco, Matteo, Luca e Giovanni.

Tutte e quattro le versioni concordano sulla presenza di Maria Magdala, una seguace di Gesù, e forniscono informazioni diverse sulle altre donne.

La narrazione nei vangeli descrivono inoltre degli incontri dei discepoli con Gesù risorto, quaranta giorni successivi alla risurrezione per poi culminare con l’ascensione al cielo in attesa della Seconda venuta.

Quaresima


La Quaresima, nella tradizione cristiana, è il periodo che precede la Pasqua, un periodo preparatorio di digiuno e astinenza della durata circa di 40 giorni.

Nella maggior parte delle osservazioni cristiane, ad eccetto del rito ambrosiano cattolico, ha inizio il Mercoledì delle ceneri.

La settimana che precede la Pasqua, cioè la Settimana Santa, è il periodo dedicato al silenzio e alla contemplazione.

La domenica che precede la Pasqua, cioè la Domenica delle Palme, ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, dove una folla lo accolse in segno di saluto con le foglie di palma.

Nelle Chiese cristiane, durante questa domenica, vengono distribuiti ai fedeli dei rami di palma, oppure rametti di ulivo, là dove le palme non siano trovabili.

Il giovedì, venerdì e sabato della Settimana Santa, unitamente alla Domenica di resurrezione, costituiscono il Triduo Pasquale.

Nella forma ordinaria del rito romano, gli ultimi giorni della Settimana Santa segnano la fine del tempo di Quaresima e la parte iniziale del Triduo Pasquale.

Nella chiesa cattolica, la mattina del Giovedì Santo si celebra la Messa crismale, durante il quale il Vescovo consacra gli oli santi.

Questi oli (crisma, olio dei catecumeni e olio degli infermi) serviranno per celebrare durante tutto l’anno le cresime e i battesimi, ordinare sacerdoti e celebrare il sacramento dell’unione degli infermi.

Il Venerdì Santo si ricorda la morte di Gesù in croce, un giorno in cui non si celebra la Messa ma viene officinata l’Azione liturgica nella Passione del Signore.

Sempre in questo giorno, in alcune parti del mondo, si organizzano varie celebrazioni o processioni.

Il Sabato Santo, giorno liturgico, senza messa, continua la Liturgia delle ore, preghiera ufficiale della Chiesa cattolica.

La Veglia pasquale, invece, che si celebra la notte del sabato, appartiene liturgicamente alla Domenica di Risurrezione.

Tradizioni di Pasqua


Uova di cioccolato


A Pasqua generalmente si regala uova di cioccolato, questa abitudine in realtà è nata con il tempo.

Inizialmente si regalavano uova vere, con il guscio colorato, col significato di rinascita e che la vita ricomincia.

L’uovo di cioccolato, chiamato uovo di Pasqua, è diventato nel tempo uno dei simboli della festività cristiana della Pasqua.

Nel cristianesimo simboleggia la risurrezione di Gesù dal sepolcro.

Coniglietto pasquale


Il Coniglietto pasquale è una usanza tradizionale, come le uova, originaria della Germania.

In alcune tradizioni i bambini mettono fuori i loro cestini vuoti per il coniglietto da riempire mentre dormono.

Al loro risveglio trovano i cestini pieni di uova, caramelle e altre ghiottonerie.

Il Coniglietto pasquale è un personaggio popolare leggendario della mente umana che dona i doni analogo a Babbo Natale.

Molti sono i bambini in tutto il mondo che seguono questa tradizione, colorare le uova sode, uova di Pasqua, e riempire i cestini di caramelle.

Dolci pasquali

In Europa è consuetudine preparare particolari dolci per il giorno di Pasqua, da consumare con parenti e amici o per la classica scampagnata di Pasquetta.

In Italia esiste una vasta gamma di preparati casalinghi, artigianali ed industriali con caratteristiche ed ingredienti variabili secondo le diverse cucine regionali.

Esistono torte dolci, tra cui la Colomba pasquale, la Pasimata, la Pastiera, la Schiacciata di Pasqua, e così via.

Molti sono i dolci derivati del cioccolato, tra cui l’uovo di cioccolato, e i derivati del marzapane, tra cui l’Agnello pasquale e la Pecorella.

In Italia


In Italia le tradizioni della Pasqua possono cambiare nelle diverse località:

In provincia di Salerno, la mattina di Pasqua, i figli baciavano i piedi ai genitori in segno di perdono.

In Versilia, sempre in segno di perdono ma rivolto a Gesù, le donne dei marinai baciano la terra dicendo: “Terra bacio e terra sono – Gesù mio, chiedo perdono“.

In Abruzzo è usanza dei contadini durante la Pasqua aggiungere acqua benedetta nel cibo.

Anche in Venezia Giulia si usa l’acqua benedetta, dove se ne beve mezzo bicchiere a digiuno, prima di mangiare due uova sode e una focaccia innaffiata con vino bianco.

A Coriano, in provincia di Rimini, vengono accesi dei falò la sera della vigilia.

Nelle campagne della provincia autonoma di Bolzano, invece, si porta il fuoco benedetto.

A San Marco in Lamis, nella provincia di Foggia, in Puglia, si accendono i falò su un carro con ruote.

A Firenze, in tempi moderni, l’uso del fuoco si concretizza in un carro pieno di fuochi d’artificio.

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