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Piemonte Regione italiana

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Il Piemonte è una regione italiana a statuto ordinario dell’Italia nord-occidentale con capoluogo Torino.

E’ la seconda regione per superficie e la quarta per esportazione, e fa parte dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo, della macroregione e della Regio Insubrica.

Piemonte Regione italiana


Geografia


La Regione Piemonte è una regione italiana a statuto ordinario dell’Italia nord-occidentale con capoluogo Torino, nonché capitale storica.

Il suo territorio è suddivisibile in tre fasce concentriche, e le Alpi e gli Appennini circondano la regione a ovest e a nord.

Ricca di corsi d’acqua, tutti affluenti del Po, la attraversano interamente da ovest a est.

Vi sono inoltre numerose aree protette e siti di interesse comunitario di interesse ambientale in ambito CEE.

Il Piemonte confina con: a ovest con la Francia, a nord-ovest con la Valle d’Aosta, a nord con la Svizzera, a est con la Lombardia, a sud-est per un breve tratto con l’Emilia Romagna, e a sud con la Liguria.

Statisticamente è la seconda regione italiana per superficie, la settima per abitanti, seconda per numero di comuni e la più occidentale d’Italia.

Fa parte dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo, della macroregione e della regio Insubria.

La regione, inoltre, è quarta per esportazione e quinta per valore del prodotto lordo (Pil), e il reddito pro capite è superiore alla media italiana.

Morfologia


Il territorio della regione Piemonte è prevalentemente montuoso, 43,3%, e le zone collinari rappresentano il 30% circa del suo territorio, e quelle di pianura il 26,4%.

Le Alpi circondano a ovest e a nord il Piemonte, a sud gli Appennini, e a est la Pianura Padana.

La regione è costituita dalla parte superiore del bacino idrografico del Po, il più grande fiume italiano che nasce dal Monviso, e che raccoglie tutte le acque provenienti dalle Alpi e gli Appennini.

Tra le colline e le pianure, alta e bassa Pianura padana, emergono le risorgive, fonti d’acqua dolce che arricchiscono i fiumi e alimentano i canali d’irrigazione.

Il Lago Maggiore e la linea dei fiumi Ticino-Sesia separano Il Piemonte dalla Lombardia, uno sviluppo economico fondamentale piemontese.

Il paesaggio ha aspetti contrastanti, si passa dalle aspre vette del massiccio del Monte Rosa e del Gran Paradiso, alle risaie del Vercellese e del Novarese.

Si giunge poi dai pendii collinari delle Langhe e del Monferrato, che declinano nel Basso Piemonte, alla pianura costellata di aziende agricole e industriali.

La regione Piemonte, nel territorio del comune di Bosio (AL), in valle Stura al confine con il comune di Genova, arriva a soli 7 km in linea d’aria dal Mar Ligure, e a meno di 6 km dal quartiere genovese di Pra’.

Territorio


Le catene montuose che circondano il Piemonte, a ovest e a nord, sono le Alpi e gli Appennini.

Il settore appenninico, invece, comprende l’Appennino Settentrionale situato al confine con la Liguria ed Emilia Romagna.

La zona occidentale della regione, a differenza di tutte le altre regioni alpine, è priva delle Prealpi.

Il Piemonte è la prima regione italiana per superficie forestale, con circa un milione di ettari di boschi.

Le ampie estensioni di boschi di conifere comprendono abeti, meno diffusi che in altre zone alpine, faggeti e castagneti nelle zone più basse.

Le valli sono rappresentate dalle vie di comunicazione, tra cui strade e ferrovie, mentre nelle valli minori si trovano dighe, impianti idroelettrici e centri turistici.

Le principali zone collinari sono: il Canavese a nord-ovest; le Langhe e il Roero a sud; il Monferrato al centro; le Colline Novaresi e del Vergante a nord; i Colli Tortonesi a sud-est.

Le colline meridionali delle Langhe e del Monferrato sono formate da antichi insediamenti marini.

I versanti invece sono coltivati a vite, cereali e foraggi, ma anche frutteti e noccioleti, mentre nelle pianure meridionali è concentrato l’allevamento.

I campi tra queste colline sono coltivati a foraggi e cereali, dove ha inizio la Pianura Padana coltivata da risaie.

Il paesaggio tipico attorno alle grandi città, come Torino e Novara, è quello dello sviluppo antropico, mentre nel resto della pianura, oltre al riso, cereali e foraggi, sono presenti piantagioni di pioppi che si intercalano ai campi.

Orografia piemontese


Monti


I monti che contornano il Piemonte sono le Alpi e gli Appennini, quelli più alti delle Alpi sono nel sistema del Monte Rosa.

I monti principali sono:

  • Monte Rosa
  • Grenzgipfel (punto più elevato della regione) 4618 m
  • Punta Nordend 4609 m
  • Punta Gnifetti 4554 m
  • Punta Parrot 4432 m
  • Ludwigshöhe 4342 m
  • Corno Nero 4322 m
  • Piramide Vincent 4215 m
  • Roc 4026 m
  • Monviso 3841 m
  • Uia di Ciamarella 3676 m
  • Uia di Bessanese 3604 m
  • Monte Leone 3552 m
  • Rocciamelone 3538 m
  • Corno Bianco 3320 m
  • Punta Ramiere 3303 m
  • Monte Argentera 3297 m
  • Monte Chaberton 3131 m
  • Matto 3097 m
  • Monte Albergian 3043 m
  • Monte Giove 3009 m
  • Rocca la Meja 2831 m
  • Monte Giavino 2766 m
  • Punta Marguareis 2651 m
  • Monte Mars 2600 m
  • Monte Capezzone 2421 m
  • Monte Togano 2301 m
  • Monte Massone 2161 m
  • Monte Barone 2044 m
  • Monte Cerano 1702 m
  • Monte Ebro 1700 m
  • Monte Cavalmurone 1671 m
  • Monte Antola 1597 m
  • Mottarone 1492 m

I settori alpini che attraversano la regione sono:

  • Alpi Marittime e Prealpi di Nizza (Alpi Marittime);
  • Alpi Colzie (Alpi del Monviso, Alpi del Monginevro, Alpi del Moncenisio);
  • Alpi Graie (Alpi di lanzo e dell’Alta Moriana, Alpi del Gran Paradiso);
  • Alpi Pennine (Alpi del Monte Rosa, Alpi Biellesi e Cusiane, Alpi del Mischabel e del Weissmies);
  • Alpi Lepontine (Alpi del Monte leone e del San Gottardo, Alpi Ticinesi e del Verbano);
  • Alpi Liguri (Prealpi Liguri, Alpi del Marguaries);

Valli


La regione Piemonte è ricca di tante valli di dimensioni e lunghezze molto differenti.

Di seguito un possibile elenco delle valli:

  • Val d’Ossola
  • Valle Anzasca
  • Valle Antrona
  • Val Bognanco
  • Val Divedro
  • Valle Antigorio
  • Val Formazza
  • Val Vigezzo
  • Valle Cannobina
  • Val Corcera
  • Valle Strona
  • Valle dell’Agogna
  • Valsesia
    • Val Mastallone
  • Val Sermenza
  • Val d’Otro
  • Val Vogna
  • Valle Sessera
  • Valle Cervo
  • Valle Elvo
  • Valchiusella
  • Valle Sacra
  • Valle dell’Orco
    • Valle Soana
  • Valle del Malone
  • Valli di Lanzo
    • Val Grande di Lanzo
    • Val d’Ala
    • Valle di Viù
  • Val Ceronda
  • Val Susa
  • Val Cenischia
  • Val Sangone
  • Val Chisone
    • Valle Germanasca
  • Val Pellice
  • Valle Infernotto
  • Valle Po
  • Valle Varaita
  • Val Maira
  • Valle Grana
  • Valle Stura di Demonte
  • Valle Gesso
  • Valle Vermenagna
  • Val Bormida
  • Val Curone
  • Valle Scrivia
  • Val Borbera
  • Valle Belbo

Idrografia piemontese


Fiumi


Il territorio del Piemonte è ricco di corsi d’acqua, tutti tributari del Po, che attraversa la regione da ovest a est.

I fiumi, oltre allo stesso Po, sono:

  • Po: lungo 652 km, è il fiume più lungo d’Italia con il bacino idrografico più esteso, e anche quello con la massima portata d’acqua alla foce;
  • Tanaro: affluente principale di destra e secondo fiume per lunghezza dopo il Po;
  • Maira: affluente di destra è conosciuto anche per le cascate di Stroppia, tra le più maestose d’Italia;
  • Varaita: è il primo affluente di destra del Po, un corso d’acqua della provincia di Cuneo;
  • Pellice: primo importante affluente di sinistra del Po, un grosso torrente che si sviluppa interamente all’interno del territorio della provincia di Torino;
  • Sangone: è un torrente affluente di sinistra del Po;
  • Doria Riparia: affluente di sinistra del Po, il percorso del fiume si svolge quasi interamente nella Val di Susa nella città di Torino;
  • Stura di lanzo: è un torrente affluente di sinistra del Po;
  • Malone: affluente di sinistra del Po, il torrente attraversa la parte meridionale del Canavese;
  • Orco: è un grosso torrente affluente a nord-ovest del Po;
  • Dora Baltea: è un importante affluente di sinistra del Po, lungo quasi 170 km;
  • Sesia: affluente di sinistra del Po, attraversa il vercellese lungo circa 140 km;
  • Cervo: affluente di sinistra del Po, è un torrente principale tributario del fiume Sesia;
  • Agogna: è un torrente lungo 140 km, affluente di sinistra del Po nasce dal monte Mattarone. Presso Novara dà origine alla Piana dell’Agogna;
  • Ticino: affluente di sinistra del Po, è il secondo fiume più importante per portata d’acqua;
  • Toce: è il fiume principale della Val d’Ossola e il più importante immissario del lago Maggiore dopo il Ticino, nel quale confluisce;
  • Belbo: è un torrente e principale affluente di destra del Tanaro dopo la Bormida;
  • Scrivia: è un grosso torrente affluente di destra del Po, che scorre in Liguria, Piemonte e Lombardia;
  • Curone: affluente di destra del Po, è un torrente che scorre in Piemonte e in Lombardia. Forma l’omonima valle in provincia di Alessandria.

Laghi


I laghi presenti nella Regione Piemonte sono numerosi, quelli alpini sono di origine glaciale e morenica, mentre il Lago Maggiore segna il confine a est con la Lombardia.

Insieme al suo emissario, il fiume Ticino, il Lago Maggiore è uno dei laghi più grandi d’Italia, mentre altri, naturali o artificiali, non superano i 2 km2.

I laghi presenti nella regione sono:

  • Lago Maggiore: posto al confine con la Lombardia e la Svizzera, è un lago prealpino di origine fluvioglaciale con una superficie totale di 212 km2.
  • Lago d’Orta: di origine glaciale la sua superficie totale è 18,2 km2, suddiviso tra la provincia di Novara e quella del Verbano-Cusio-Ossola. Al suo interno è presente l’isola di San Giulio;
  • Lago di Viverone: è il terzo lago per estensione del Piemonte, la cui superficie totale è 6 km2;
  • Lago di Mergozzo: è uno specchio lacustre nelle Alpi Lepontine, di 1,85 km2;
  • Lago Sirio: è un lago del Canavese di 0,3 km2;
  • Lago di Candia: sito nel Canavese, nel comune di Candia, ha una superficie totale di 2,7 km2;
  • Laghi di Avigliana: sono due piccoli laghi di origine morenica. il Lago Grande è 0,9 km2, il Lago Piccolo è 0,6 km2.

Nelle numerose vallate alpine vi sono inoltre tanti piccoli laghi, naturali e artificiali, per la produzione dell’energia elettrica.

Tra questi vi sono: lago Bianco, lago di Ceresole, lago di Malciaussia, lago della Vecchia, lago di Rimasco.

I laghi dell’Appennino piemontese sono tutti artificiali e utilizzati per l’acquedotto di Genova; essi sono:

  • Lago di Ortiglieto: si trova al confine tra la città di Genova e la provincia di Alessandria;
  • Laghi della Lavagnina: due laghi artificiali in provincia di Alessandria e interessano i comuni di Casaleggio Borio, Mornese e Bosio;
  • Laghi del Gorzese: tre invasi artificiali che alimentano gli acquedotti di Genova;
  • Lago della Busalletta: si trova al confine tra la provincia di Alessandria e la città di Genova.

Geologia del Piemonte


Clima


Il clima della Regione Piemonte è tipicamente temperato a carattere continentale, mentre sulle Alpi diventa progressivamente temperato-freddo e freddo salendo in quota.

A bassa quota gli inverni sono relativamente freddi ma poco piovosi e soleggiati, con possibili nevicate nelle zone lungo il Po, collinari e nelle aree pedemontane, e meno frequenti nelle zone di nord-est.

Le estati sono invece calde ed afose con possibili forti temporali, specialmente nelle zone a nord del Po, mentre quelle a sud sono il minimo piovoso.

Le piogge si verificano prevalentemente a primavera ed autunno su quasi tutto il territorio, e in estate nelle zone alpine più elevate ed interne.

Sulle rive del Lago Maggiore è presente un particolare microclima, con inverni più miti ed estati più fresche e temporalesche.

Climi più miti e soleggiati si riscontrano anche nelle valli e sulle colline esposte a sud.

Geologia


Il Piemonte è una regione in cui sono presenti importanti catene montuose, estese aree collinari e un’ampia pianura.

20 milioni di anni fa la catena alpina era oramai costituita; nell’area mediterranea si produsse una nuova risalita di calore dal mantello terrestre che determinò l’inarcamento e la rottura della crosta europea dalla quale si distaccò il blocco sardo – corso.

Questa micro-zolla fece perno sul golfo ligure eseguendo una rotazione antioraria di 50° e formando il mar Ligure.

Il mare ricopriva la Collina di Torino, le Langhe, il Roero, il Monferrato e la Pianura Padana.

L’aumento della temperatura delle acque trasformò il mar Mediterraneo in un basso lago salato con molte zone prosciugate.

Questa condizione durò diverse centinaia di migliaia di anni e fece depositare sedimenti di tipo salino: le evaporiti.

Il Mediterraneo, successivamente, ritornò in comunicazione con le acque oceaniche e l’acqua riprese a circolare, formando un golfo triangolare tra la catena alpina e quella appenninica.

A seguito dei continui sollevamenti della catena alpina ed appenninica il mare si ritirò dal golfo e l’accumulo di sedimenti portati dai fiumi diede origine ad una pianura alluvionale che corrisponde all’attuale pianura Padana.

Un milione di anni fa il clima subì un ulteriore cambiamento: aumentarono le piogge e le temperature si fecero più fredde, che portò alla nascita dei ghiacciai alpini.

Evoluzione geologica


Attualmente sono in atto in Piemonte notevoli evoluzioni geologiche:

I rilievi collinari sono in continua evoluzione, e sulle cime delle colline astigiane vi sono ancora testimonianze del movimento verso est del fiume Tanaro.

Nelle Langhe i corsi d’acqua che scorrono verso nord-est hanno quasi completamente cancellato la precedente morfologia glaciale.

Il Tanaro cambia percorso nell’abitato di Bra deviando verso il piccolo torrente che scorre verso Alba ed Asti.

Tutti i corsi d’acqua piemontesi sono in fasi di approfondimento per la rimozione dei sedimenti marini, e si ha la formazione di profonde scarpate a livello delle loro rive.

L’arretramento dei ghiacciai porta alla comparsa di nuove pianure.

Aree naturali e siti di interesse


Ambiente


L’ambiente della Regione Piemonte presenta numerosi siti di interesse comunitario e numerose aree protette.

Le zone naturali comprendono per più di 193.000 ettari, pari a circa il 10% della superficie regionale.

Tra queste aree troviamo due parchi nazionali, il Gran paradiso e la Val Grande, 56 tra parchi e riserve regionali e numerose aree protette provinciali.

La rete ecologica piemontese è stata istituita e formalizzata a partire dal 2009, con il testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità.

Gran Paradiso


Il Parco nazionale del Gran Paradiso è stato istituito nel 1922, ed è il più antico Parco nazionale italiano insieme al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Si estende a cavallo delle regioni Valle d’Aosta e Piemonte, ed è gestito dall’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso con sede a Torino.

Il Parco si estende per una superficie di circa 70.318 ettari, su un terreno prevalentemente montagnoso.

Val Grande


Il Parco nazionale della Val Grande fu istituito nel 1992, e contiene la zona selvaggia più estesa d’Italia.

Comprende un’intera valle della provincia di Verbano-Cusio-Ossola, e si estende per una superficie di circa 14.598 ettari, prevalentemente montagnoso.

E’ un’area naturale protetta, gestita dall’Ente Parco Nazionale della Val Grande, con sede a Vogogna.

Riserve naturali


Le riserve naturali statali sono entrambe comprese nel territorio del Parco nazionale della Val Grande.

Riserva naturale Val Grande: occupa una superficie di 973 ettari in Val Grande e sulle Alpi Lepontine, istituita nel 1971.

Riserva naturale Monte Mottac: fa parte della Val Grande, la riserva tutela un ambiente prealpino molto accidentato, con cime impreviste e frastagliate, ricco di acque sorgive.

Altre aree naturali e protette e parchi naturali sono gestite a livello regionale, provinciale e locale.

Siti di interesse


Sono presenti inoltre aree parte della rete Natura2000, siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale.

Le zone speciali di conservazione e le zone speciali di protezione speciale comprendono il 51,91% della superficie regionale.

Vi sono anche altre aree protette con tutela UNESCO, come il Geopark e altre riserve.

Del sistema regionale delle Aree protette, UNESCO, sono parte integrante i sette “Sacri Monti” piemontesi:

  • Riserva speciale del Sacro Monte di Belmonte
  • Riserva speciale del Sacro Monte di Crea
  • Riserva speciale del Sacro Monte Calvario di Domodossola
  • Riserva speciale del Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa
  • Riserva speciale del Sacro Monte di Oropa
  • Riserva speciale del Sacro Monte di Orta
  • Riserva speciale del Sacro Monte di Varallo

Altri beni


Altre forme di vincoli e tutela, a livello regionale, vi sono anche giardini storici, di valenza storica, botanica e giardini botanici.

Sono presenti inoltre le Oasi WWF:

  • Oasi Affiliata WWF Forteto della Luja
  • Oasi WWF Il Verneto
  • Oasi WWF La Bula
  • Oasi WWF di Valmanera
  • Oasi WWF Baraggia di Belinzago
  • Giardino botanico di Oropa
  • Garzaia della Val Bormida
  • Bosco del Lago
  • Oasi Affiliata WWF Cascina Bellezza

Altre oasi sono: Oasi Zegna, privata, e Bosco Tenso – comunale, oltre a 219 alberi o gruppi di alberi inseriti nell’Elenco nazionale degli alberi monumentali.

Demografia e simboli piemontesi


Amministrativa


Il Piemonte è una regione italiana a statuto ordinario con capoluogo e città storica capitale Torino.

Le principali provincie piemontesi sono quella di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

  • Alessandria, numero di 187 comuni;
  • Asti, con un numero di 118 comuni;
  • Biella, con un numero di 74 comuni;
  • Cuneo, con un numero di 247 comuni;
  • Novara, con un numero di 87 comuni,
  • Torino, con un numero di 312 comuni;
  • Verbano-Cusio-Ossola, con un numero di 74 comuni;
  • Vercelli, con un numero di 82 comuni

Popolazione


La ripresa demografica registrata negli ultimi anni in Piemonte è dovuta soprattutto alla nuova immigrazione dall’Europa centro-orientale.

Il 70% circa degli abitanti è cattolico, il 12% circa è agnostico, il 9% circa è ateo, e il 7,7% appartiene ad altre religioni.

I capoluoghi più popolosi della regione Piemonte, al 1 gennaio 2019, sono quelle di: Torino, Novara, Alessandria, Asti e Cuneo.

I comuni più popolosi invece sono quelli di: Moncalieri, Collegno, Rivoli, Nichelino e Settimo Torinese.

Al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri residenti nella regione erano il 9,8% del totale.

Stemma

Lo Stemma della Regione Piemonte è quadrata con una croce d’argento in campo rosso spezzata da lambello azzurro a tre gocce.

Di fatto è stato ripreso l’antico stemma subalpino risalente al 1424.

La bandiera ufficiale è simile allo Stemma, però si distingue per la forma rettangolare e per la presenza della frangia oro e della bordatura azzurra.


Voci correlate


Collegamenti esterni



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