Il Presepe nella tradizione

presepe di natale

Il Presepe ha avuto origine nel Medioevo e rappresenta la nascita di Gesù.

L’usanza di allestire il presepe, inizialmente trova le sue radici in Italia diffondendosi poi in tutti i paesi cattolici del mondo.


Il Presepe nella tradizione


Nella tradizione, il Presepe viene allestito durante il periodo natalizio, da l’8 dicembre e rimosso il 6 gennaio.

Raffigura la natività di Gesù Cristo, e nella sua composizione, come ambiente realistico, sono presenti statue di vari materiali e tutti i personaggi della tradizione.

Al centro dello scenario paesaggistico compaiono la grotta, o la capanna, la mangiatoia dove è posto Gesù bambino, Giuseppe e Maria ai due lati, e i Re Magi avvicinati ad adorarlo.

Il Bue e l’Asinello sono posti dietro al Bambino per riscaldarlo dal freddo, mentre i pastori e le pecore vengono posti in modo sporadico tutto intorno allo scenario.

Gli Angeli, invece, rappresentano il messaggio di benvenuto alla natività, vengono quindi posti accanto alla capanna dove si trova Gesù.

Nelle varie tradizioni locali, sono previsti ulteriori personaggi che fanno da sfondo e arricchiscono il Presepe nella sua rappresentazione.

Oltre ai pastori e alle pecorelle, si possono collocare figure o oggetti come pozzi da cui sgorga acqua, contadini che giungono a rendere omaggio, altre figure di animali, e così via.

Le origini del Presepe


san francesco santo religioso

Il Presepe ha origine italiane, esso veniva raffigurato inizialmente con figure dipinte.

La rappresentazione della natività venne in seguito rappresentata tridimensionale in occasione delle festività natalizie.

E’ quello che comunemente oggi si intende con il termine ‘Presepe‘.

Questa usanza ebbe origine da San Francesco d’Assisi nel 1223, che realizzò la prima rappresentazione della natività a Greccio.

La storia racconta che Francesco, tornato dalla Palestina, e colpito dalla visita a Betlemme, volle rievocare la scena della natività in un luogo simile alla città palestinese, appunto Greccio.

Dopo aver ottenuto l’autorizzazione da Papa Onofrio III, Francesco realizza la rappresentazione del Presepe in una grotta con un altare portatile, posto sopra una mangiatoia con il Bue e l’Asinello, dove venne celebrata la Messa.

Nella rappresentazione preparata da Francesco, al contrario di quelle successive, non erano presenti la Vergine Maria, San Giuseppe e Gesù Bambino.

Il Presepe nella tradizione


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Il Presepe rappresenta il simbolo e l’origine della sua ambientazione come da tradizione.

Molti elementi sono tratti dal racconto evangelico, mentre altri appartengono ad una iconografia propria dell’arte sacra.

Maria, infatti, ha un manto azzurro, che simboleggia il cielo.

San Giuseppe ha in genere un manto dai toni dismessi a rappresentare l’umiltà.

I particolari dello scenario del Presepe nei personaggi e nelle ambientazioni, traggono ispirazione dai testi a carattere religioso che si riferiscono alla figura di Gesù Cristo e da altre tradizioni.

Il Bue e l’Asinello sono simboli immancabili di ogni Presepe: il Bue rappresenta gli Ebrei, l’Asinello rappresenta i pagani.

La stalla o la grotta, invece, non compaiono nei Vangeli, tuttavia vengono indicati come simbolo mistico e religioso per molti popoli, e la grotta è anche un antichissimo simbolo cosmico.

I Magi derivano dai Vangeli incarnando le ambientazioni esotiche come simbolo delle tre popolazioni del mondo: Europa, Asia e Africa.

Secondo il Vangelo armeno dell’infanzia, i nomi dei tre sarcedoti sono: Melkon (Melchiorre), Gaspar (Gaspare), e Balthasar (Baldassarre).

Tuttavia, in essi, non manca chi vede un persiano, recante in dono oro, un arabo meridionale, recante l’incenso, e un etiope, recante la mirra.

Il Presepe nel mondo


Il Presepe nel mondo si diffonde nelle diverse culture con significative varianti.

Anche se l’idea è comunque di ricreare la scena della nascita di Gesù Cristo, i materiali utilizzati e gli stili cambiano a seconda delle diverse tradizioni.

Essendo un prodotto culturale, vengono costruiti diverse tipi di statuette tra angeli, pastori, Re Magi e personaggi, sia per dimensione, materiale, artista e prezzo.

Oggi in commercio si possono trovare altri articoli moderni da presepio:

  • La Carta-roccia, per le pareti rocciose.
  • Le Lampadine elettriche, che simulano il fuoco.
  • Le Lanterne girevoli, per la proiezione di immagini.
  • Le Fontane che versano l’acqua in un circuito chiuso azionato da una pompa elettrica.
  • Le Statuine meccaniche, che riproducono vari movimenti.

Per quanto riguarda la diffusione nel mondo, ogni cultura costruisce la rappresentazione del Presepe secondo le proprie basi locali.

In alcuni paesi italiani, rievocando la rappresentazione di San Francesco, è diffusa la tradizione del Presepe vivente, in cui viene proposta una breve rappresentazione teatrale in una scenografia della nascita di Gesù.

Essendo comunque una tradizione antica e molto sentita, il Presepe rappresenta il Natale nelle sue più svariate significative interpretazioni, vuoi tradizionali, moderne o viventi.

Abbraccia tutti i Paesi del mondo verso un unico fattore religioso: La Nascita di Gesù Bambino.


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