Regione Lombardia

La Lombardia è una regione dell’Italia nord-occidentale, con capoluogo Milano è suddivisa da 1507 comuni.

La regione confina a nord con la Svizzera, a ovest con il Piemonte, a est con il Veneto e il Trentino-Alto Adige, e a sud con l’Emilia Romagna.


Area geografia della Lombardia

La regione lombarda si pone al primo posto per popolazione e per numero di enti locali, seconda per densità, dopo la Campania, e quarta per superficie, dopo la Sicilia, Piemonte e Sardegna.

Inoltre è la regione italiana con più comuni su tutto il territorio nazionale, sono ben 1507 distribuiti in 12 enti di area vasta di cui 11 provincie e 1 città metropolitana.

La superficie della Lombardia è suddivisa equamente tra pianura, circa il 47% di territorio, le zone montuose, che rappresentano il 41%, e collinare per il restante 12%.

Le aree morfologiche della regione sono divise in quattro parti: una alpina, una montuosa o collinare, una pianeggiante suddivisa in Alta e Bassa pianura, e la zona a sud del fiume Po.

I fiumi che la attraversano sono una decina, tra cui appunto il fiume Po, fiume più grande d’Italia, ed è bagnata da centinaia di laghi di origine naturale e artificiale, mentre la vetta più alta con la Punta Perrucchetti, è il massiccio del Bernina.

Per delimitare la Lombardia a nord, il riferimento sono lo spartiacque alpino tra la Valtellina e le valli del Reno e dell’Inn, a est sono il Lago di Garda e il fiume Mincio, a sud il Po e a ovest il Lago Maggiore e il Ticino.

Da nord a sud si incontrano per primi i rilievi delle Alpi, poco più a sud le Prealpi seguite da colline che smussano il passaggio dalla montagna alla Pianura Padana.

Lungo la fascia prealpina vi sono alcuni dei laghi più grandi d’Italia, come il Lago di Garda, il Lago Maggiore e il Lago di Como, mentre numerosi fiumi e torrenti solcano le montagne formando profonde vallate attraversando la pianura, rendendola ricca di vegetazione.

Il confine più meridionale della regione è segnato dal fiume Trebbia, situato in una piccola area a sud dell’Oltrepò pavese nella zona della val Trebbia, dove si ergono colline e montagne dell’Appennino Ligure.


Territorio della Lombardia

Le catene montuose corrispondono al 40% del territorio lombardo, esse sono: Alpi, Prealpi e Appennini.

Alle Alpi della Lombardia appartengono, se pur in una piccola parte, le Alpi Lepontine e gran parte delle Alpi Retiche, mentre i massicci orografici di rilievo sono: il Badile-Disgrazia, il Bernina, l’Ortles-Cevedale e l’Adamello.

I primi tre rilievi sorgono tra i bacini del Reno e dell’Inn a nord e dell’Adda e dell’Aglio a sud, eregendosi solo in parte sul territorio nazionale, mentre l’Adamello, invece, sorge tra i bacini dell’Adda e dell’Adige, e si trova completamente in territorio italiano.

Le Alpi lombarde raggiungono la massima quota alla Punta Perrucchetti, nel massiccio del Bernina, e un’altra vetta importante è il monte Cevedale del massiccio dell’Ortles-Cevedale, che ospita il ghiacciaio dei Forni con un’estensione di circa 12 km quardati, nonché il più grande ghiacciaio vallivo d’Italia.

A sud della Valtellina si tagliano le Alpi Orobie delimitate a est dalla Valcamonica e a ovest dal bacino del Lago di Como, mentre a ovest dal Lago Maggiore e a est dal Lago di Garda si trovano le Prealpi lombarde, le cui vette superano di poco i 2500 m di quota.

L’origine sedimentaria delle Prealpi hanno portato alla formazione di strette e profonde valli solcate da fiumi e occupate in parte da laghi prealpini, sbarrati verso la pianura da rilievi morenici, i quali, a sud delle Prealpi e assieme alle prime sporgenze orogarfiche, formano quella fascia collinare, pari al 12% circa di territorio, che collega le Prealpi alla pianura e che contiene numerosi laghi piccoli e poco profondi.

La pianura lombarda è parte della Pianura Padana che si estende dal Piemonte alla Romagna, dalle Alpi agli Appennini, e può essere suddivisa geologicamente in due parti: alta e bassa.

L’alta pianura è caratterizzata da materiali grossolani e permeabili, è formata da grossi solchi originati da fiumi che scendono dalle montagne, mentre la bassa pianura è invece formata da materiale argilloso e declina verso il Po.

Tra le due pianure vi sono raffioramenti naturali d’acqua detti risorgive o fontanili, causati dall’incontro della falda freatica proveniente dall’alta pianura con i terreni impermeabili della bassa.

Questa linea, che ha un andamento parallelo a quello prealpino, passa per le città di Magenta, Monza, Traviglio, Trenzano, Chiari e Goito.


I Valichi della Lombardia

Le vallate alpine lombarde sono ampie e larghe e per lo più attraversate da torrenti che scendono verso la Pianura Padana e che formano fiumi che si immettono nel Po, e grazie alla loro ampiezza sono facilmente accessibili.

I passi internazionali, che si trovano sulle Alpi lombarde e che mettono in comunicazione la regione con la Svizzera sono: il Passo dello Spluga, il Passo del Maloja, e il Passo del Bernina.

I passi nazionali più importanti che mettonob in comunicazione la regione con il Trentino-Altro Adige sono: il Passo dello Stelvio e il Passo del Tonale.

  • I valichi alpini di frontiera

Varese – Ticino:

Valico Indemini
Valico Cassione
Valico Fornasette
Valico di Cremenaga
Confine di Stato di Zennaa
Valico di Ponte Tresa
Valico di Porto Ceresio
Valico di Arzo
Valico di Ligornetto
Valico di San Pietro
Valico di Gaggiolo

Como – Ticino:

Ponte Chiasso
Brogeda
Maslianico
Bizzarone
Drezzo
Crociale dei Mulini
Ronago
Uggiate Trevano
Lanzo d’Intelvi
Campione d’Italia
Albogasio

Sondrio – Grigioni:

Spluga
Villa di Chiavenna
Madonna di Tirano
Forcola di Livigno
Munt la Schera
Giogo di Santa Maria

  • Laghi e Fiumi della Lombardia

La Lombardia è costellata da molti laghi di piccoli e grandi dimensioni, i principali dei quali sono:

Il Lago di Garda
Il Lago Maggiore
Il Lago di Como

Il Lago d’Iseo
Il Lago di Lugano
Il Lago d’Idro

IL Lago di Varese
Il Lago di Mantova

La Lombardia è attraversata da centinaia di fiumi e torrenti, il più rilevante è il Po, che per un lungo tratto costituisce il confine meridionale della regione.

Gli altri fiumi principali sono tutti affluenti del Po, essi sono:

L’Adda
L’Oglio
Il Ticino

Il Mincio
Il Chiese
Il Lambro

Il Serio
Il Brembo
L’Olona e l’Olona meridionale


Il clima della Lombardia

Il clima della regione viene definito di tipo temperato subcontinentale, tuttavia si presenta molto variegato a causa delle diverse conformazioni naturali del territorio: montagne, colline, laghi e pianura.

Durante le stagioni estive in pianura il clima è afoso e caldo a causa della molta umidità, soventi sono in questi mesi frequenti e forti temporali e improvvisi rovesci accompagnati anche da grandine.

Le stagioni invernali sono lunghe e fredde con precipitazioni contenute, e a causa dell’elevata escursione termica durante l’anno, è presente la nebbia spesso intensa.

In montagna invece il clima è tipicamente alpino con estati fresche, abbondanti precipitazioni e inverni lunghi, rigidi e poco piovosi.

La Pianura Padana invece, è una delle zone meno ventilate d’Italia, e in inverno si verificano nevicate visto che la temperatura media minima in gennaio è di -1 °C.

Nelle zone circostanti vi è un microclima ‘mediterraneo’ dato che il Lago di Garda contribuisce a regolare la temperatura, mentre la fascia prealpina e l’alto Oltrepò hanno un clima temperato fresco, la media montagna alpina invece un clima temperato freddo e le vette un clima di tipo glaciale.

Le città lombarde, a causa delle loro grandi dimensioni e della produzione di calore dovuta all’attività umana, hanno dato origine a un innalzamento medio della temperatura locale rispetto alle campagne circostanti, la cosiddetta ‘isola di calore‘.


Demografia della Lombardia

La Lombardia è la regione più popolosa d’Italia ed è tra le prime in Europa, superiore alla popolazione dell’Austria e della Svizzera, doppia rispetto alla Norvegia e pari a quella del Portogallo.

I lombardi costituiscono il 16,36% della popolazione nazionale, mentre la città metropolitana di Milano è l’ente di area vasta più popolato, seguita dalle provincie di Brescia e Bergamo, mentre il meno abitato è la provincia di Sondrio.

Per quanto riguarda la presenza degli abitanti stranieri in Lombardia, è pari a circa il 12% della popolazione della regione, costituiendo quasi un quarto di quella presente nell’intera Italia.

La popolazione sul territorio è caratterizzata da un grande diversità soprattutto nelle provincie di Varese, Como, Lecco, Monza e Brianza, specie a Brescia e Bergamo, e nella città metropolitana di Milano.

Questo territorio è caratterizzato da una fitta urbanizzazione che viene chiamata in modo metafonico la ‘Città Infinita‘, mentre la popolazione diminuisce progressivamente verso la bassa pianura e, più bruscamente, verso la montagna ma non nelle maggiori vallate alpine.

I comuni più popolosi sono: Milano, Brescia, Monza, Bergamo, Busto Arsizio, Como e Sesto San Giovanni.

I capoluoghi di provincialombardi sono: Milano, Brescia, Monza, Bergamo, Como, Varese, Pavia, Cremona, Mantova, Lecco e Lodi.

Secondo i dati Istat i cittadini stranieri residenti nella regione sono:

Rumeni
Marocchini
Albanesi
Egiziani
Cinesi

Filippini
Ucraini
Indiani
Peruviani
Ecuadoriani

Pakistani
Senegalesi
Cingalesi
Tunisini


Lingua lombarda

La lingua lombarda appartiene al gruppo linguistico gallo-italico, diffusa nelle sue diverse varietà, oltre che essere parlata in Lombardia, è praticata anche nella porzione orientale del Piemonte, nella Svizzera italiana e in parte del Trentino occidentale.

Le principali varietà della lingua lombarda sono: il lombardo occidentale, il lombardo orientale, il lombardo alpino e il lombardo meridionale.

Il lombardo occidentale è parlato nelle provincie di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza e della Brianza, Milano, Lodi e Pavia.

Il lombardo orientale è parlato nelle provincie di Bergamo e Brescia, nel Cremasco e nell’alto Mantovano.

Il lombardo alpino è parlato nel Canton Ticino e nel sud del Cantone dei Grigioni, nel nord della Lombardia e Piemonte e in alcune zone del Trentino.

Il lombardo meridionale, di transizione con l’emiliano, è parlato nelle provincie di Cremona e Mantova; nella parte meridionale della provincia di Mantova e nel Casalasco, zona sud-est della Provincia di Cremona, si parlano invece dialetti emiliani.


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