Rifiuti materiali cosa sono e quali sono

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I rifiuti materiali sono scarti indesiderati e inutilizzabili, è un prodotto comune che può diventare un sotto-prodotto.

Essi sono una qualsiasi sostanza che viene scartata dopo l’uso primario, e possono essere riutilizzabili.

Rifiuti materiali cosa sono e quali sono


Descrizione


I rifiuti materiali sono materiali di scarto o avanzo di svariate attività umane.

Essi possono essere classificati in base all’origine, alle loro caratteristiche di pericolosità e al loro stato fisico.

La gestione dei rifiuti, costituisce attività di pubblico interesse, e sono gestiti senza pericolo per la salute dell’uomo e per l’ambiente.

Definizione


Ciò che costituisce lo spreco, dipende dall’occhio di chi guarda: i rifiuti di una persona possono essere una risorsa per un’altra persona.

Anche se lo spreco è un oggetto fisico, la sua generazione ha processi diversi.

  • La raccolta dei rifiuti materiali, fa parte del processo di gestione dei rifiuti.
    • E’ il trasferimento di rifiuti solidi dal punto di utilizzo e smaltimento al punto di trattamento o discarica.
  • Il riciclaggio, è il processo di conversione dei materiali di scarto in nuovi materiali e oggetti.
    • La riciclabilità di un materiale, dipende dalla sua capacità di riacquisto delle proprietà che aveva nel suo stato originale.
  • La gestione dei rifiuti, comprende le attività e le azioni necessarie per gestire i rifiuti dal suo inizio al suoi smaltimento finale.
    • Ciò comprende la raccolta, il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti;
    • Monitoraggio e regolamentazione del processo di gestione.
  • Il commercio globale dei rifiuti, è il commercio internazionale di rifiuti tra i paesi per ulteriori trattamenti, smaltimento o riciclaggio.
  • I rifiuti pericolosi, o tossici, sono spesso importati dai paesi in via di sviluppo dai paesi sviluppati.

Normativa Europea


La definizione normativa dell’Unione Europea per l’ambiente, definisce i rifiuti come:

i rifiuti sono sostanze o oggetti che sono smaltiti o che sono destinati a essere smaltiti o devono essere smaltiti in base alle disposizioni della legislazione nazionale“.

I residui ottenuti da un ciclo produttivo che soddisfano i requisiti, non sono considerati rifiuti.

Dopo una determinata lavorazione, è previsto che un rifiuto possa cessare di essere tale se vengono rispettate le condizioni:

  • la sostanza o l’oggetto è comunemente utilizzato per scopi specifici;
  • esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto;
  • la sostanza o l’oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standar esistenti applicati ai prodotti;
  • l’utilizzo della sostanza o dell’oggetto, non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o sulla salute umana.

Normativa Nazioni Unite


Secondo il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, sul controllo dei rifiuti pericolosi e il loro smaltimento, i rifiuti sono considerati:

i rifiuti sono sostanze o oggetti, che sono smaltiti o sono destinati a essere smaltiti o sono tenuti a essere smaltiti dalle disposizioni del diritto nazionale“.

La Divisione delle Nazioni Unite, descrive i rifiuti come “materiali” che non sono prodotti primari.

I prodotti primari, sono quei prodotti che sono prodotti per il mercato e per i quali non ha un ulteriore uso in termini di propri scopi di produzione, trasformazione o consumo, e di cui vuole smaltire.

I rifiuti materiali, quindi, possono essere generati durante:

  • l’estrazione delle materie prime;
  • la lavorazione delle materie prime in prodotti intermedi e finali;
  • il consumo di prodotti finali e altre attività umane.

I residui riciclati o riutilizzati nel luogo di generazione sono esclusi.

Normativa in Italia


La normativa in Italia è data nella definizione del decreto legislativo, il cosiddetto Testo unico ambientale:

Qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi“.

L’atto di “disfarsi“, va inteso indipendentemente dal fatto che il bene possa potenzialmente essere oggetto di riutilizzo, diretto o previo intervento manipolativo.

Secondo il Ministero dell’Ambiente, il “disfarsi” equivale ad avviare un oggetto o sostanza ad operazioni di smaltimento o di recupero.

Tipologie di rifiuti materiali


Classificazione


Ci sono molti tipi di rifiuti definiti dai moderni sistemi di gestione dei rifiuti.

I rifiuti possono essere classificati in base all’origine: rifiuti urbani; rifiuti speciali.

In base alle loro caratteristiche di pericolosità: rifiuti pericolosi; rifiuti non pericolosi.

In base al loro stato fisico: solido pulverulento; non pulverulento; fangoso palabile; liquido.

I rifiuti sono disponibili in molte forme diverse e possono essere classificati in vari modi:

  • rifiuti urbani: che comprendono i rifiuti domestici, i rifiuti commerciali e i rifiuti di demolizione
  • i rifiuti pericolosi: che comprendono i rifiuti industriali
  • quelli biomedici: che includono i rifiuti clinici
  • e quelli pericolosi speciali: che includono rifiuti radioattivi, rifiuti esplosivi e rifiuti elettronici.

Rifiuti solidi urbani


I rifiuti solidi urbani, abbreviato con l’acronimo italiano RSU, sono:

  • rifiuti domestici anche ingombranti;
  • rifiuti non pericolosi assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità;
  • rifiuti provenienti dalla pulitura delle strade;
  • rifiuti di qualunque natura e provenienza, sulle strade, aree pubbliche e private, ad uso pubblico, sulle spiagge e rive dei corsi d’acqua;
  • rifiuti vegetali provenienti da aree verdi;
  • rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, e da attività cimiteriale.

Rifiuti speciali


I rifiuti speciali comprendono:

  • rifiuti da attività agricole e agro industriali;
  • rifiuti derivati dalle attività di demolizione, costruzione e di scavo;
  • rifiuti da lavorazione industriale e artigianale;
  • rifiuti da attività commerciale e di servizio;
  • rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque, depurazione acque reflue e abbattimento di fiumi;
  • rifiuti derivanti da attività mediche.

Rifiuti pericolosi


Sono detti rifiuti pericolosi:

Rifiuti speciali e urbani non domestici, che sono indicati con apposito asterisco nel CER, classificati come tali fin dall’origine.

Rifiuti la cui pericolosità dipende dalla concentrazione di sostanze pericolose e/o dalle caratteristiche intrinseche di pericolosità.

Le classi di pericolosità sono:

  • Esplosivo
  • Comburente
  • Facilmente infiammabile
  • Irritante – nocivo
  • Tossico
  • Cancerogeno
  • Corrosivo
  • Infetto
  • Teratogeno
  • Mutageno
  • A contatto con l’acqua libera gas tossici o molto tossici
  • Sorgente di sostanze pericolose

Rifiuti tossici


I rifiuti tossici sono materiali di scarto che possono causare la morte, lesioni o difetti di nascita in creature viventi.

Tali rifiuti possono anche porre a rischio l’ambiente circostante, in base alla loro facilità di dispersione e contaminazione a lungo termine.

Generalmente sono prodotti di provenienza:

  • Industriale e commerciale
  • Domestica: prodotti delle pulizie, batterie, cosmetici, prodotti di giardinaggio
  • In agricoltura: fertilizzanti chimici, pesticidi
  • Militare: armi nucleari e chimiche
  • Servizi medici: prodotti farmaceutici
  • Fonti radioattive
  • Industria leggera: impianti di lavaggio a secco

I rifiuti tossici possono presentarsi in forma liquida, solida o liquame, e possono contenere agenti chimici, metalli pesanti, radioisotopi e altre tossine.

Tali forme tossiche, possono diffondersi facilmente e possono contaminare laghi, fiumi e falde acquifere.

Gestione dei rifiuti


Segnalazione


Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, ci sono molti problemi legati alla loro segnalazione.

I rifiuti vengono misurati in base alla dimensione o al peso, e c’è una netta differenza tra le due cose.

Ogni paese, su scala globale, ha definizioni diverse di rifiuti e di ciò che rientra nelle classificazioni dei rifiuti, e diversi modi di segnalazione.

La Convenzione di Basilea, stima lo smaltimento dei rifiuti in base alle relazioni segnalate.

La segnalazione dei rifiuti, infine, determina le cause, posizioni chiave e modi per prevenire, ridurre al minimo, recuperare, trattare e smaltire i rifiuti.

Costi ambientali


I rifiuti materiali gestiti inappropriatamente, possono causare danni per l’ambiente.

Possono attirare roditori e insetti, ospitare parassiti gastrointestinali, febbre gialla, vermi, peste e altre condizioni per l’uomo.

L’esposizione ai rifiuti tossici, in particolare quando vengono bruciati, possono causare varie altre malattie tra cui i tumori.

I materiali di scarto tossici, possono contaminare le acque superficiali, sotterranee, suolo e aria, causando problemi per gli esseri umani, altre specie e per gli ecosistemi.

Il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, possono produrre significative emissioni di gas verde, che contribuiscono in modo significativo al riscaldamento globale.

Costi sociali


La gestione dei rifiuti è una questione importante di giustizia ambientale.

Gli ambientalisti sono gruppi in favore e a sostegno dell’ambiente e per gli ecosistemi messi a rischio dagli oneri ambientali.

Tuttavia, la necessità di espansione e stoccaggio degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, è in aumento in tutto il mondo.

Attualmente, la maggior parte dei rifiuti materiali, scorre tra i paesi verso le nazioni sviluppate, ma una notevole quantità viene spostata invece in paesi ancora in via di sviluppo.

Costi economici


I costi economici per la gestione dei rifiuti, sono elevati e spesso pagati dalle amministrazioni comunali.

Le politiche ambientali, possono ridurre i costi di gestione e le quantità di rifiuti.

Il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti, può ridurre i costi economici perché evita l’estrazione delle materie prime riducendo i costi di trasporto.

Il settore dei rifiuti “informale“, è costituito principalmente da raccoglitori di rifiuti come: metalli, vetro, plastica, tessuti e altri materiali. Questi rifiuti vengono poi scambiati per profitto.

Tale settore, può alterare o ridurre significativamente gli sprechi in un particolare sistema.

Altri effetti economici negativi, tuttavia, sono associati alla malattia, povertà, sfruttamento e abuso dei suoi lavoratori.

Ripristino e Recupero


Il ripristino delle risorse, recupera e utilizza i rifiuti come materiale di imput per creare prodotti di valore come nuovi imput.

L’obiettivo è ridurre la quantità di rifiuti generati, riducendo così la necessità di spazio in discarica e ottimizzando i valori creati dai rifiuti.

Questo processo è importante per l’ambiente, la lavorazione dei materiali riciclabili possono essere anche convertite in energia.

Il recupero di energia dai rifiuti, utilizza materiali di scarto non riciclabili.

E’ un recupero che estrae calore, elettricità o energia attraverso una varietà di processi.

Da questi processi si estraggono: combustione, gassificazione, pirolizzazione e digestione anaerobica.

Educazione


L’educazione e la consapevolezza nel settore della gestione dei rifiuti, dal punto di vista globale della gestione delle risorse, sono sempre più importanti.

La Dichiarazione di Talloires, è una dichiarazione di sostenibilità., creata per e dai presidenti delle istituzioni di istruzione superiore.

La sostenibilità, che è la capacità di esistere costantemente, preoccupa per l’inquinamento e per il degrado ambientale, e per l’esaurimento delle risorse naturali.

La sopravvivenza degli esseri umani e di migliaia di altre specie viventi, l’integrità della Terra e la sua biodiversità ambientale, e la sicurezza delle nazioni e il patrimonio delle generazioni future, sono le principali preoccupazioni della Dichiarazione.

Ad esse sono associate:

  • Inquinamento atmosferico locale, regionale e globale;
  • L’accumulo e la distribuzione di rifiuti tossici;
  • Distribuzione e esaurimento delle foreste, del suolo e dell’acqua;
  • Esaurimento dello strato di ozono e l’emissione di gas verde.

Per questo diverse università hanno implementato la Dichiarazione di Talloires istituendo programmi di gestione ambientale e di gestione dei rifiuti.

Note correlate


Testo unico ambientale: è un complesso di norme della Repubblica Italiana in materia di ambiente.

Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente: è un’organizzazione che opera contro i cambiamenti climatici a favore della tutela dell’ambiente e dell’uso sostenibile delle risorse naturali.

Convenzione di Basilea: è un trattato internazionale che è stato progettato per ridurre i movimenti di rifiuti pericolosi tra le nazioni. In particolare per impedire il trasferimento di rifiuti pericolosi dai paesi sviluppati ai paesi meno sviluppati.

Voci correlate


Collegamenti esterni



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