Quali sono i segnali per riconoscere un’infarto?

Infarto

I segnali d’allarme per riconoscere un’infarto, e intervenire prontamente quando sopraggiunge una crisi, quali sono e soprattutto cosa fare.

Il cuore pompa circa 5 litri di sangue al minuto e consuma circa il 10% di ossigeno utilizzando le proprie arterie, destra e sinistra, distribuendolo alle diverse parti del corpo.

I casi sono due:

  • Se la durata dell’interruzione sanguigna è breve, si è colpiti dall’angina pectoris, un vero e proprio segnale d’allarme che si contraddistingue dal dolore in corrispondenza del cuore.
  • Nel secondo caso, invece, se il sangue viene bloccato, e quindi al cuore viene a mancare l’ossigeno, allora è in atto un’infarto e il cuore si ferma.

Quali sono i segnali d’allarme?

L’angina pectoris la si riconosce quando ad esempio si fa uno sforzo, talvolta anche senza motivo apparente o anche nel sonno, e si localizza al centro del petto e dietro allo sterno, dando quella sensazione di angoscia e di stretta al cuore.

Attacco di cuore

Il dolore, di breve durata o prolungato, può anche verificarsi fino alla mascella, alle spalle, alle braccia, alle mani e alla schiena, accompagnato da affaticamento, nausea e sudorazione fredda.

Questi segnali sono da considerarsi un allarme per il cuore, e prima che giunga l’infarto si hanno 3 minuti nei quali si puo eseguire un massaggio cardiaco, chiamando il pronto soccorso o chiunque può venire subito in aiuto.

Quando sopraggiunge una crisi e quindi è in atto un’infarto, la prima cosa da fare è chiamare subito i soccorsi i quali, una volra giunti, fermeranno la crisi con la somministrazione di farmaci e un’elettrocardiogramma.

Come si riconosce un’infarto

Nel momento che sopraggiunge un infarto, lo si riconosce dal dolore al petto che si presenta con un forte bruciore e la sensazione di angoscia, viso pallido e sudorazione e, in alcuni casi, anche perdida di coscienza.

Nel caso di perdita di coscienza, e in attesa dei soccorsi, si deve praticare un massaggio cardiaco, una misura salvavita nei soggetti a rischio.

E’ importante quindi, soprattutto nei soggetti con problematiche al cuore, o che hanno già subito tali condizioni, prevenire per tempo un possibile infarto tenendo sotto controllo il proprio ritmo cardiaco, previa visita specialistica.

Il suggerimento è di evitare, per colore che ne sono soggetti, qualsiasi cosa possa provocare l’infarto, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni mediche.

Rispondi