Acetone, sintomi e cure

Acetone bambino

L’acetone è una sostanza che si accumula nel sangue e nelle urine come conseguenza di incapacità dell’organismo di utilizzare le sue scorte di zucchero.

L’accumularsi nel sangue di sostanze tossiche provoca sintomi di malessere generale, pallore, mal di testa, dolori addominali, vomito.

Di fatto, più corpi chetogeni si formano e più è l’intensità del malessere, a scatenare l’acetone sono in tal senso diverse condizioni:

  1. scarso apporto di zuccheri
  2. digiuno prolungato
  3. troppo consumo di grassi
  4. sforzo fisico
  5. febbre alta
  6. malattie infettive
  7. stress emotivo
  • Come riconoscere se affetti da Acetone

Il bambino è più soggetto all’acetone, il suo organismo, in particolari condizioni, è incapace di utilizzare gli zuccheri.

Il segnale più classico è l’alito che sa di “mele marce”. Un semplice esame delle urine è il modo sicuro per accertare la presenza di acetone.

Si può fare a casa utilizzando delle striscioline in vendita in farmacia, e se la striscia diventa viola è confermato l’acetone.

  • Come curare l’Acetone:

Per curare l’acetone la prima cosa da fare è controllare la dieta, si eliminano i cibi ricchi di grassi: latte, burro, formaggi e fritti.

Si reintegrano le scorte di energia con le bevande zuccherate: tè, spremute o succhi di frutta.

Se è presente il vomito è necessario sospendere l’alimentazione e somministrare i liquidi a piccoli sorsi e frequentemente.

Cessato il vomito si riprende l’alimentazione, oltre ai succhi e premute si integrano anche passati di verdure, pane, pasta, riso e patate.

Si evita ancora per qualche giorno i cibi ricchi di grassi.

Se però il vomito persiste, è opportuno consultare il pediatra, il quale indicherà la cura appropiata e, in alcuni casi, medicinali per supposta o iniezione.


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