Come coltivare la Lavanda

La coltivazione della Lavanda è semplice e non necessita di grandi cure poiché cresce spontanea.

Detta ‘Lavandula officinalis’ questa pianta cresce per lo più nei luoghi rupestri del bacino Mediterraneo.

Esistono circa 40 specie della Lavanda nella famiglia della Lamiaceae, ed è un arbusto sempre verde.

Breve storia della Lavanda

Il termine Lavandula officinalis è il termine scientifico che classifica questa pianta conosciuta anche con il nome di Lavanda.

Essa si presenta con fusti eretti non ramificati sulla cui sommità vi sono foglie verde cinerini e lineari, mentre i fiori, di un colore blu-violetto, sono raggruppati in sottili spighe.

La Lavanda si coltiva soprattutto in Piemonte e in Liguria per estrarre gli olii essenziali, anche se cresce spontanea in luoghi aridi nel Mediterraneo Occidentale, viene impiegata per ornare giardini, siepi, aiuole e bordure.

Questa pianta è anche utilizzata in ambito domestico racchiusa in sacchetti e posta negli armadi come antitarme, o per la preparazione di sacchetti come antiodori per il gradevole profumo dei suoi fiori.


Come coltivare la Lavanda

  • Terreno e Temperatura: La lavanda ha bisogno di essere esposta il più possibile al sole poiché un’eccessiva ombreggiatura ne limita il suo sviluppo.
  • I fiori sbocciano da giugno a settembre, anche se resistono bene alle basse temperature e al gelo, si adattano bene a qualsiasi terreno purché sia ben drenato, inoltre i fiori possono essere esiccati facilmente.
  • Annaffiature e Cure: La Lavanda resiste bene alla siccità e quindi non ha particolari esigenze di annaffiatura, tuttavia bisogna prestare attenzione ai ristagni d’acqua in quanto potrebbero causare carenze di ossigeno e attacchi di funghi alle radici.
  • La Lavanda non necessita di cure particolari, né tantomeno di essere concimate spesso, possono essere irrigate in caso di soccorso o per le piante in vaso, inoltre, dato la crescita spontanea e la forma irregolare negli anni, non sempre vanno sostituite.


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