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Festa della Repubblica Italiana (2 giugno)

Repubblica Italiana

La Festa della Repubblica è uno dei simboli patri italiani, è la giornata in cui si celebra la nascita della Repubblica italiana.

E’ una ricorrenza nazionale e si festeggia ogni anno il 2 giugno, data del referendum istituzionale del 1946 e anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi.



Storia della Festa della Repubblica Italiana

Il referendum con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di stato dare al paese, monarchia o repubblica, si tenne il 2 e 3 giugno 1946 al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Italia Turrita referendum

Il simbolo utilizzato nella campagna elettorale, scelto dai sostenitori della repubblica, con la quale si rappresentava la personificazione nazionale dell’Italia, era quella dell’Italia Turrita, dall’aspetto di una giovane donna con il capo cinto da una corona muraria completata da torri.

La monarchia era invece rappresentata dallo stemma sabaudo, emblema ufficiale del Regno d’Italia formato da una croce sabauda a cui sono aggiunti ornamenti esteriori.

L’iconografia della personificazione dell’Italia, in contrapposizione allo stemma sabaudo, scatenò varie polemiche visto che il suo significato era, ed è tuttora, universale e unificante comune a tutti gli italiani.

Il referendum istituzionale fu la prima votazione a suffragio universale indetta in Italia, principio secondo il quale tutti i cittadini maggiorenni, senza restrizioni di alcun tipo a partire da quelle di carattere economico e culturale, e altre come ceto, censo, etnia, grado di istruzione, possono esercitare il diritto di voto e partecipare alle elezioni politiche amministrative e ad altre consultazioni pubbliche, come i referendum.

Gli italiani chiamati alle urne il 2 giugno 1946 dovettero decidere tra la monarchia e la repubblica, il cui risultato della consultazione popolare ha visto vittoriosa la repubblica con più voti rispetto ai voti della monarchia.

Il 10 giugno 1946 la Corte di cassazione dichiarò così la nascita della Repubblica Italiana dopo 85 anni di regno, sanzionato definitivamente il 18 giugno.


La Festa celebrativa della Repubblica

In seguito ai risultati del referendum del 2 giugno, comunicati dopo la consultazione popolare del 10 giugno, il giorno dopo fu dichiarato giorno festivo in quanto primo giorno dell’Italia repubblicana.

La prima celebrazione ufficiale della Festa della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1947

La prima parata invece si ebbe in via dei Fori Imperiali a Roma nel 1948, e il 2 giugno 1949 fu definitivamente dichiarato festa nazionale.

In occasione della festa celebrativa, avvenuta in piazza Venezia di fronte al Vittoriano, il cerimoniale comprese la passata in rassegna delle forze armate in onore della repubblica da parte del Presidente della Repubblica Italiana.

Durante la manifestazione il Presidente della Repubblica depositò una corona d’alloro al Milite Ignoto, gli stendardi delle forze armate abbandonarono la formazione, percorsero la scalinata del monumento e resero omaggio al presidente con un inchino.

Le varie manifestazioni celebrative negli anni a seguire si tennero in giorni diversi e luoghi diversi a causa delle diverse necessità.

Negli anni settanta, per contenere i costi statali e sociali a causa della grave crisi economica che attanagliava l’Italia, la Festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno con la conseguente sopressione del 2 giugno come giorno festivo a essa collegata.

Il 2 giugno divenne così festa mobile fino al 2001, quando l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, promotore di una più generale azione di valorizzazione dei simboli patri italiani, ricollocò il giorno festivo come istituzione italiana.

La Festa della Repubblica Italiana, ritornata così a essere un giorno festivo a tutti gli effetti, ritrova la sua collocazione tradizionale del 2 giugno.


Celebrazione del 2 giugno

Il 2 giugno si celebra la nascita della nazione moderna simile al 14 luglio francese e al 4 luglio statunitense.

Cerimonia Festa della Repubblica Italiana

La manifestazione che si tiene ogni anno a Roma, prevede l’alazabandiera solenne all’Altare della Patria da parte del cerimoniere ufficiale e l’omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro da parte del Presidente della Repubblica.

Alla cerimonia sono presenti le massime cariche dello Stato: Presidente del Senato, della Camera, del Consiglio dei ministri, della Corte costituzionale, del Ministro della difesa e del Capo di stato maggiore della difesa.

Tradizionale è l’esecuzione dell’Inno di Mameli e le Frecce Tricolori che attraversano i cieli di Roma, e in seguito il Presidente si reca in via San Gregorio, scortato da una pattuglia di Corazzieri in motocicletta, con la Lancia Flaminia presidenziale.

Qui, insieme al Comandante militare della Capitale, il Presidente della Repubblica passa in rassegna i reparti schierati.

Dopo il cerimoniale egli si trasferisce in via dei Fori Imperiali dove assiste alla sfilata militare insieme alle cariche più alte dello Stato.

Come da tradizione i membri del governo italiano hanno appuntata sulla giacca, durante tutta la cerimonia, una coccarda italiana tricolore.

Il cerimoniale si conclude nel pomeriggio con l’apertura al pubblico dei giardini del Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, con le bande musicali dell’Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell’Aeronautica Militare Italiana, dell’Arma dei carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato.

In questo giorno, al Palazzo del Quirinale, viene effettuato in forma solenne il Cambio della Guardia con il Reggimento Corazzieri e la Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, rito che viene svolto solamente durante le celebrazioni della Festa del Tricolore (7 gennaio) e della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate (4 novembre).

La Festa della Repubblica si tiene su tutto il territorio nazionale, le cerimonie ufficiali tradizionali si tengono infatti in ogni prefettura locale preceduti da manifestazioni pubbliche solenni con parate militari in forma ridotte.

Altre cerimonie sono organizzate anche dalle Regioni e dai Comuni, nonché dalle ambasciate italiane in tutto il mondo con cerimonie a cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante.



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