Metaletteratura la letteratura autoreferenziale

metaletteratura

La metaletteratura è la concezione in cui si possono prendere gli elementi nei contenuti degli autori passati per riutilizzarli e dargli nuovo significato.

Conosciuta anticamente come contaminatio, la metaletteratura scandaglia i processi dello scrivere.

Un esempio di questa pratica nel mondo antico la si trova nell’Eneide, pregna di riferimenti riguardanti Iliade ed Odissea.

Il promotore di una letteratura fatta ‘col rampino‘, ripreso dando l’immagine del poeta che compiendo una forzatura trae a sé i contenuti di proprio interesse per riadattarli ai suoi fini, è il poeta italiano Giovan Battista Marino.

Mariano è considerato il massimo esponente della poesia barocca in Italia, inaugura uno stile nuovo morbido, vezzoso e attrattivo per un nuovo pubblico, la cui concezione di poesia era incentrata su un uso intensivo delle metafore, delle antitesi e di tutti i giochi di rispondenze fonetiche.

Questo tipo di letteratura è quindi una letteratura autoreferenziale, in cui la scrittura è trasformata da mezzo a fine.

Essa è quindi la produzione di testi letterari che non riflettono l’idea compiuta e circoscritta di un genere tradizionale, ma insistono sui processi, anche marginali e contradditori, dello scrivere.


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