I sintomi e i segni in medicina

I sintomi e i segni in medicina differiscono tra loro in quanto i primi sono un riscontro patologico individuato all’esame obiettivo del paziente stesso.

Il termine sintomo indica un’alterazione, riferita dal paziente, della normale sensazione di sé in relazione ad uno stato patologico.

Il sintomo, quindi, è l’effetto finale dell’unione di molteplici azioni e reazioni non standardizzato ed è soggettivo.

Nel linguaggio medico un sintomo è ciascuno dei fenomeni elementari con cui si manifesta lo stato di una malattia.

Nella diagnosi medica invece, il segno clinico indica un reperto patologico oggettivo, riconosciuto dal medico all’esame obiettivo del paziente stesso, e può essere di grande significato e molto importante per la diagnosi medica corretta.

In ambito medico lo studio dei segni clinici e la loro correlazione con determinate patologie appartiene alla semiotica, che significa appunto segno, ed è la disciplina che studia i segni clinici e i sintomi.

I segni sono reperti obiettivi diversi dai sintomi che sono invece esperienze soggettive, mentre i sintomi vengono riferiti dal paziente al proprio medico nel corso dell’esame clinico.

I segni e i sintomi, tuttavia, rappresentano una anomalia correlata a una condizione medica, e solo il segno clinico può essere rilevato durante l’esame clinico o di laboratorio.


I segni clinici

  • I segni clinici sono classificati in:

Segni prognostici: significa ‘sapere in anticipo‘, quindi i segni guardano sempre all’evoluzione futura, i diversi aspetti della salute e della vita futura del paziente.

Segni anamnestici: significa ‘capace di richiamare alla mente‘, quindi i segni guardano sempre al passato, tengono conto dello stato attuale del paziente indicando la situazione passata di una malattia o condizione.

Segni diagnostici: significa ‘in grado di distinguere‘, quindi questi segni portano al riconoscimento e all’identificazione di una malattia.

Segni patognomonici: significa ‘ specializza in diagnosi‘, quindi questi segni indicano la presenza di una particolare malattia.


Diagnosi

Grazie alla tecnologia i segni clinici possono essere riconosciuti solo dai medici, per una diagnosi, quindi, la racolta clinica del paziente permette al medico di restringere le possibili cause dei sintomi e dei segni sviluppati costruendo ipotesi nel lungo tempo.

A ciò vale la ricerca di segni clinici con esami specifici che consentono al medico di trovare prove per sostenere le sue ipotesi di malattia.

Grazie alla valutazione clinica rilevata dalla ricerca di segni, la diagnosi diventa più probabile quando trova riscontro a supporto dell’ipotesi diagnostica del medico.

Vi sono altri tipi di test speciali, come esami radiologici, biopsie e altri esami strumentali, che permettono di confermare ulteriormente, oppure improbabile, una determinata ipotesi diagnostica.


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