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Veneto Regione italiana

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Il Veneto, ufficialmente Regione Veneto, è una regione dell’Italia nord-orientale con capoluogo e città storica Venezia.

E’ la quinta regione d’Italia per popolazione, la sesta più visitata in Europa, e la prima per presenze turistiche.

Veneto Regione Italiana


Geografia


Il Veneto è una regione italiana a statuto ordinario, ufficialmente Regione Veneto è situata nell’Italia nord-orientale.

Il suo capoluogo, nonché città storica, è Venezia, ambita da molti turisti e per il quale, secondo i dati Eurostat, risulta la sesta regione più visitata in Europa.

Confina con l’Austria a nord, con il Trentino-Alto Adige a nord-ovest, a sud con l’Emilia-Romagna, a sud-ovest con la Lombardia, a est con il Friuli-Venezia Giulia, e a sud-est è bagnata dal mare Adriatico.

Il Veneto, insieme con Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia costituisce la macroarea del Triveneto, o delle Tre Venezie.

Il territorio della regione comprende molte forme di paesaggio naturale, con una superficie di 18.390 km2, costituisce l’ottava regione italiana per superficie.

Morfologicamente, il Veneto si presenta con un territorio molto vario, con una prevalenza di pianura del 56% circa.

La vetta più alta è la Marmolada, 3343 m, situata in Provincia di Belluno al confine con il Trentino-Alto Adige.

Territorio


Il territorio della Regione Veneto costituisce una superficie di 18390 km2, ed è morfologicamente molto vario.

La pianura si estende per il 56,4%, le zone montuose sono del 29,1%, le zone collinari del 14,5%.

Le pianure e le montagne delimitano a nord la regione, con numerosi fiumi che scendono nel mare Adriatico tra la foce del Tagliamento a nord-est e il Delta del Po a sud.

La regione si estende lungo 210 km dal confine austriaco alla foce del fiume Po a sud, e lungo i 195 km che separano il Lago di Garda a est dal fiume Tagliamento ad ovest.

Spostandosi da nord a sud, il Veneto presenta la seguente morfologia:

  • zone montuose: 5.359 km² e 117 comuni;
  • zone collinari: 2.663 km² e 120 comuni;
  • zone pianeggianti: 10.375 km² e 344 comuni, principalmente concentrati nella Valle del Po.

Il territorio montuoso è costituito dalle Alpi Carniche, Dolomiti orientali e le Prealpi Veneziane.

Le vette più alte sono Punta Penia nel complesso della Marmolada, seguita da Monte Tofane, Pale di San Martino e Tre Cime di Lavaredo.

Le Prealpi Veneziane sono caratterizzate dalla presenza di grotte e anfratti, fra i quali si trova la Spluga della Preta e le grotte dell’Altopiano dei Sette Comuni.

La Valle del Po costituisce il 57% del territorio, che si estende dalle montagne al mar Adriatico, interrotta dai Monti Berici, dai Colli Euganei, Asolani e dalle pendici di Montello.

Idrologicamente, il Veneto è ricco di fiumi e corsi d’acqua, quelli più importanti sono il Po, l’Adige e il Piave.

Il Lago di Garda, oltre ad essere il maggiore lago italiano, rappresenta il bacino idrico più importante d’Italia.

Le sue coste si estendono per 200 km circa, di cui più della metà sono spiagge della costa veneziana, ricche di isolette, zone lagunari e rilievi soggetti a maree.

Secondo la zona geografica della regione, il clima muta in modo significativo, e nel corso dell’anno le pianure sono coperte da fitta nebbia.

Alpi Venete


Per Alpi Venete si indicano tutti i rilievi montuosi alpini della Regione Veneto.

Il 70% montano è rappresentato dalle Dolomiti della Provincia di Belluno, di particolare valore paesaggistico e naturalistico e turistico.

Quest’area include note vallate e regioni quali il Cadore, il Comelico, l’Ampezzano e l’Agordino.

Questi rilievi appartengono ai gruppi orientali e meridionali delle Dolomiti, e si presentano come massicci isolati di roccia calcareo-dolomitica.

Le cime superano i 3.000 m s.l.m e culminano con i 3.342 m della Marmolada. Altri massicci sono: le Tre Cime di Lavaredo, l’Antelao, il Pelmo, le Tofane, il Cristallo, il Sorapiss e il Civetta.

Prealpi Venete


Le Prealpi Venete costituiscono il settore delle Prealpi esteso soprattutto in Veneto.

Secondo le definizioni della Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino (SOIUSA), le Prealpi Venete appartengono alle Alpi Sud-orientali, compreso anche alcune zone del Trentino e del Friuli.

Secondo la classificazione delle Alpi del club alpini tedesco ed austriaco (AVE), le Prealpi Venete fanno parte invece delle Prealpi Carniche.

Nella Partizione delle Alpi il termine è sostituito da “Prealpi Trivenete“, che però indica una sezione molto ampia, che comprende sia le Prealpi del Veneto, sia quelle del Friuli-Venezia Giulia.

La suddivisione didattica tradizionale delle Alpi italiane usa l’espressione “Prealpi Venete” ed include in essa tutte le Prealpi che si trovano in Veneto.

In questa sezione comprende il gruppo del Monte Baldo, che negli altri criteri includono invece nelle Prealpi Lombarde.

Le Prealpi Venete sono caratterizzate dall’alternarsi di massicci e vasti altopiani, che fa da corona alla pianura e si estende dal Lago di Garda sino al confine con il Friuli, dove è costituita dalle Prealpi Carniche.

Collina


Le colline venete appartengono principalmente alla fascia che si allunga ai piedi delle Prealpi.

Gran parte dei rilievi sono di origine orogenica e possono essere considerati fenomeni periferici al sollevamento delle Alpi.

Per questo motivo, le colline si dispongono spesso in modo parallelo alle stesse Prealpi.

Le colline che si trovano invece allo sbocco delle valli dell’Adige e del Piave, hanno diversa formazione: si sono formate da depositi accumulati da ghiacciai quaternari.

I Colli Berici e i Colli Euganei, gruppi isolati nel mezzo della Pianura Veneta, hanno differente origine.

Situati a sud di Vicenza, i Colli Berici sono una continuazione della Lessinia e presentano caratteristiche simili a questa, con rocce di tipo vulcanico.

I Colli Euganei, in Provincia di Padova, sono di natura prettamente vulcanica, vista la loro formazione conica degli stessi e dalla fitta presenza di sorgenti termali.

Pianura Veneta


La Pianura Veneta è resa ingrandita grazie all’intervento di alcuni fra i più importanti fiumi italiani: il Po, l’Adige, il Brenta, il Bacchiglione, il Sile, il Piave, il Livenza, il Lemene e il Tagliamento.

La fitta rete di canali artificiali, che favoriscono l’agricoltura, spesso sfruttano l’acqua proveniente dalla fascia delle risorgive, che caratterizzano la media provincia di Treviso.

La zona pianeggiante in provincia di Rovigo, il Polesine, compresa tra il fiume Adige e Po, presenta delle caratteristiche peculiari, essendo la sua altitudine media inferiore ai 30 m.

Questo ha reso necessario l’edificazione di argini per i grandi fiumi, nei quali le acque scorrono ad un livello spesso superiore a quello della pianura circostante.

Fascia costiera


La pianura, avvicinandosi al mare, si confonde con alcune delle zone anfibie più estese d’Italia.

In passato queste zone erano comprese in un’unica grande laguna che veniva dalla Romagna sino al Friuli.

Si distinguono in particolare il Delta del Po e la laguna Veneta, limitata a sud dalla foce dei fiumi Brenta-Bacchiglione presso Chioggia.

A nord il fiume Sile, che scorre nell’antico alveo del Piave; più a nord si trova invece la Laguna di Caorle.

La costa, per il resto, si presenta ovunque come bassa e sabbiosa, il che favorisce il turismo balneare.

Valichi


I passi alpini che attraversano l’area montana del Veneto sono numerosi:

  • Passo di Giau
  • Passo di Valparola
  • Passo Fedaia
  • Passo di Falzarego
  • Passo di Campolongo
  • Passo Duran
  • Forcella Staulanza
  • Passo della Mauria
  • Passo di Monte Croce di Comelico
  • Passo Tre Croci
  • Passo Xomo
  • Passo Cibiana
  • Passo Buole
  • Passo San Boldo
  • Forcella Lavardet
  • Passo Croce d’Aune
  • Forcella Aurine
  • Cima Sappada
  • Sella di Rioda

Clima


La Regione Veneto presenta una varietà delle condizioni climatiche che vanno dai climi molto rigidi montani a zone come quella in prossimità del Lago di Garda.

Nelle zone montane le temperature in inverno scendono sotto lo zero, con nevicate durante i mesi invernali.

Le zone in prossimità del Lago di Garda il clima ha reso possibile la coltivazione di piante mediterranee come gli ulivi.

Il clima della pianura è di natura moderatamente continentale e rispetta altre aree della pianura padana, mentre la costa risente della mitigazione del mar Adriatico.

I venti, Bora e Scirocco, sono favoriti dall’esposizione a est della regione, con la conseguenza che si hanno cambi di temperatura anche molto bruschi.

Nella pianura a est e a sud, la presenza di zone umide favorisce la formazione di nebbie invernali e di foschie estive.

In generale, le temperature nel Veneto presentano notevoli escursioni termiche, ad esempio nelle Dolomiti si hanno inverni molto rigidi, mentre in estate il clima è tiepido.

La piovosità decresce spostandosi a nord nelle zone montuose dolomitiche e spostandosi a sud, nelle aree collinari e pianeggianti, toccando il valore minimo nella zona del delta.

Idrografia della regione


Fiumi


I maggiori fiumi presenti nella Regione veneto sono:

  • Po: fiume dell’Italia Settentrionale, il più lungo interamente compreso nel territorio italiano;
  • Adige: è il secondo fiume dopo il Po per lunghezza;
  • Brenta: è uno dei principali fiumi tra quelli che sfociano nell’alto Adriatico;
  • Piave: nasce dalle Alpi Carniche e attraversa interamente il veneto da nord a sud;
  • Livenza: sfocia nel Golfo di Venezia in corrispondenza di Caorle, sul Mare Adriatico;
  • Bacchiglione: è un fiume del Veneto lungo 118 km;
  • Tagliamento: è l’unico fiume dell’intero arco alpino ed uno dei pochi in Europa a conservare l’originaria morfologia a canali intrecciati.

Laghi


I laghi del Veneto, grandi e piccoli laghi sparsi nell’area montuosa, rappresentano un valore naturale della regione.

Il più importante lago è il Lago di Garda, la cui sponda orientale è interamente nella regione, detta Riviera degli Olivi per la particolarità climatica.

La sua storia è la più antica della regione, dove si ebbero i primi insediamenti umani e i cui ambienti sono di grande pregio naturalistico.

I laghi presenti nel Veneto sono:

  • Lago di Alleghe
  • Lago d’Antorno
  • Lago di Auronzo
  • Lago Bandion
  • Lago di Centro Cadore
  • Lago di Coldai
  • Lago del Corlo
  • Lago Federa
  • Lago del Ghirlo
  • Lago del Mis
  • Lago di Misurina
  • Lago di Pontesei
  • Lago di Santa Croce
  • Lago Schener
  • Lago del Senaiga
  • Lago di Sorapiss
  • Lago della Stua
  • Lago di Val Gallina
  • Lago di Valle di Cadore
  • Lago di Vedana
  • Lago di Vodo di Cadore
  • Biotopo di San Daniele
  • Laghetto della Costa
  • Lago Morto
  • Lago di Negrisiola
  • Lago di Pradella
  • Lago del Restello
  • Laghi di Revine Lago
  • Lago di Garda
  • Lago del Frassino
  • Lago di Fimon
  • Laghetto di Ponte Subiolo

Coste


La fascia costiera veneta comprende la parte bagnata dal mar Adriatico: Golfo di Venezia, Riviera Veneta e Costa veneziana.

Il Golfo di Venezia è un’insenatura situata nell’Alto Adriatico, che va dalla Punta di Goro nel delta del Po fino a Capo Promontore, in Istria.

Al suo interno è ricompreso il Golfo di Trieste più altre baie minori, la laguna veneta e altre lagune minori.

Nel Golfo di Venezia sfociano, oltre allo stesso Po, i fiumi Isonzo, Piave, Brenta, bacchiglione, Adige, Tagliamento, Risano, Sile, Rosandra, Lemene, Dragogna, Quieto, Livenza, Arsa e Dese.

La Riviera Veneta è il tratto di costa marina che si affaccia sull’Alto Adriatico, ed è lunga circa 150 chilometri.

Caratterizzata da spiagge ampie e sabbiose, sono presenti molte zone naturalistiche, tra cui valli, lagune e pinete.

La Costa veneziana è un tratto di costa della provincia di Venezia lunga 130 chilometri, che si affaccia sul Golfo prendendo il nome del capoluogo regionale.

E’ la riviera turistica parte della più ampia Riviera Veneta, che comprende anche la costa adriatica veneta in provincia di Rovigo.

Ambienti e Aree naturali del Veneto


Parchi nazionali


In provincia di Belluno, nel Veneto Settentrionale, è situato il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi istituito nel 1988.

Le finalità individuate del parco nazionale dal provvedimento istitutivo del Ministero dell’Ambiente, includono:

  • tutelare i valori naturalistici, storici, paesaggistici ed ambientali e conservare i valori bio-genetici della flora, della fauna e degli aspetti geomorfologici;
  • migliorare le condizioni di vita degli abitanti interessati;
  • promuovere la ricerca scientifica e l’educazione ambientale, tramite la divulgazione della cultura naturalistica;
  • ripristinare le attività agro-selvi-pastorali.

Il Parco ha una superficie di 15.030,22 ettari, interamente compresa nella provincia di Belluno tra i fiumi Cismon ad ovest e Piave ad est, esteso a nord verso il bacino del Maè e a sud nel basso Agordino.

Parchi naturali regionali


  • Riserva naturale integrale Piaie Longhe-Millifret
  • Riserva naturale orientata Pian di Landro-Baldassare
  • Parco naturale regionale delle Dolomiti d’Ampezzo
  • Parco regionale dei Colli Euganei
  • Parco naturale regionale del Fiume Sile
  • Riserva naturale Bocche di Po
  • Parco regionale del Delta del Po
  • Riserva naturale integrale Bosco Nordio
  • Parco della Lessinia
  • Riserva naturale integrale Gardesana Orientale
  • Riserva naturale integrale Lastoni Selva Pezzi

Riserve naturali


  • Riserva naturale Monte Faverghera
  • Riserva naturale Monte Pavione
  • Riserva naturale Monti del Sole
  • Riserva naturale Piani Eterni – Errera – Val Falcina
  • Riserva naturale Piazza del Diavolo
  • Riserva naturale Schiara occidentale
  • Riserva naturale Somadida
  • Riserva naturale Val Tovanella
  • Riserva naturale Valle Imperina
  • Riserva naturale Valle Scura
  • Riserva naturale Vette Feltrine
  • Riserva naturale Vincheto di Cellarda
  • Riserva naturale Bus della Genziana
  • Riserva naturale Campo di Mezzo – Pian di Parrocchia

Zone umide


  • Torbiere di Lac Torond (SIC non incluso nell’EUAP)
  • Valle Averto (non inclusa nell’EUAP)
  • Oasi Valle della Buora (non inclusa nell’EUAP)
  • Parco della Palude di Onara SIC E ZPS

Altre aree protette


Parco dell’Adige, non incluso nell’elenco ufficiale delle aree naturali protette.

Sono presenti inoltre i SIC, siti di interesse comunitario, e zone di protezione speciale del Veneto definiti dalla regione.

Evoluzione demografica


Amministrativa


Il Veneto è una regione a statuto ordinario italiana, con 571 comuni è la terza regione d’Italia per suddivisione comunale in 7 enti di area vasta, di cui 6 provincie e una città metropolitana.

Le provincie venete sono:

  1. Venezia, città metropolitana con 44 comuni;
  2. Belluno, con 63 comuni;
  3. Padova, con 102 comuni;
  4. Rovigo, con 50 comuni,
  5. Treviso, con 95 comuni,
  6. Verona, con 98 comuni;
  7. Vicenza, con 119 comuni.

Demografia


La popolazione del Veneto non è distribuita omogeneamente, le densità maggiori sono nella media pianura, mentre la meno popolata è la bassa Veronese e il Polesine.

Ancor meno abitate sono le Prealpi e la montagna, con densità minori nella Provincia di Belluno, eccetto l’alto Vicentino.

Lo spopolamento delle grandi città, diffuso negli anni Ottanta in tutto il Norditalia, ha portato a un notevole sviluppo urbano e la formazione di una megalopoli: Padova, Mestre e Treviso (Triangolo Veneto).

I capoluoghi di provincia più popolosi sono: Verona, Venezia, Padova, Vicenza, Treviso, Rovigo e Belluno.

Il Veneto, come molte altre regioni italiane, nel XXI secolo è diventata una società multietnica, con una presenza significativa di cittadini stranieri.

Lingua


La lingua veneta è una lingua romanza, nella regione sono parlate, oltre all’italiano e al veneto, almeno altre cinque lingue: il cimbro, il ladino, il friulano e il tedesco.

Oltre a queste, esistono alcune zone della provincia di Rovigo in cui si parla anche il dialetto ferrarese.

La Regione Veneto si caratterizza per una forte conservazione del proprio idioma storico, distinto in diversi dialetti.

Secondo le statistiche, è compreso da quasi il 70% della popolazione, con un sostanziale bilinguismo Italiano-veneto.

  • La lingua ladina è senza dubbio la più viva ed è parlata in diversi comuni della Provincia di Belluno.
  • Il cimbro è un dialetto bavaro tirolese un tempo assai diffuso nell’Altopiano dei Sette Comuni, in Lessinia e nelle località limitrofe.
  • il friulano è parlato lungo nei dintorni di Portogruaro ed è riconosciuto ufficialmente come lingua minoritaria e storica nei comuni di Cinto Caomaggiore, Teglio Veneto e San Michele al Tagliamento.
  • Il dialetto ferrarese è parlato nella Transpadana Ferrarese in provincia di Rovigo.

Stemma e simboli regionale


Stemma


Lo Stemma è anche il simbolo della Regione Veneto, rappresentato dal Leone di San Marco o Leone Alato.

E’ la rappresentazione simbolica dell’Evangelista san Marco, raffigurato in forma di leone alato.

Il Leone di San Marco è il secolare simbolo della città di Venezia, della sua antica Repubblica e attuale simbolo del comune e della provincia di Venezia, nonché della Regione Veneto e di numerosi altri enti e amministrazioni civili, militari e politici.

Bandiera

La Bandiera del Veneto prende spunto dalla bandiera della Repubblica di Venezia, in uso oggi come bandiera della città di Venezia.

Essa rappresenta un’immagine del Leone di San Marco con il libro aperto tenuto tra le zampe, ritenuto simbolo della sovranità della regione.

La rappresentazione include: il mare, simbolo del mar Adriatico; la pianura, simbolo della pianura regionale; i monti, simbolo delle Alpi Venete.

Al battente ci sono sette code che rappresentano le provincie del Veneto, in ordine alfabetico dal basso verso l’alto: Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza.

Voci correlate


Collegamenti esterni



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